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Fuori dall’Altrove, che significa la scena durante i titoli di coda?



Il nuovo capitolo della saga di Insidious ha una sola scena durante i titoli di coda, che nasconde una terribile vendetta. Ecco cosa significa e perché potrebbe essere importante per la mitologia del franchise.

Insidious: Fuori dall’Altrove è finalmente arrivato al cinema. Chi avrebbe mai pensato che, sedici anni dopo il film originale diretto da James Wan, la saga avrebbe continuato a terrorizzare nuove generazioni di spettatori?

Il primo Insidious aveva come protagonisti Patrick Wilson e Rose Byrne nei panni di una coppia alle prese con una presenza demoniaca, e diventò uno dei primi grandi successi di Blumhouse. La cosa curiosa è che Wilson, che oggi molti conoscono soprattutto per il ruolo di Ed Warren nella saga di The Conjuring, era entrato nell’Altrove già tre anni prima di interpretare l’investigatore del paranormale.

Ebbene, a sei film dall’inizio della saga, Insidious continua ad ampliare la mitologia di quel misterioso piano astrale popolato da anime e creature demoniache. Fuori dall’Altrove porta però questa componente ancora più lontano, trasformandola in un vero e proprio incubo demoniaco. La protagonista Gemma, interpretata da Amelia Eve, deve infatti affrontare Cyrus, un’entità interpretata da Sam Spruell che cerca di attraversare i confini tra le dimensioni.

Dopo il caos del finale, è quindi naturale chiedersi se il film abbia qualcosa da aggiungere durante o dopo i titoli di coda.

ATTENZIONE: SPOILER!
L’articolo contiene importanti spoiler su Insidious: Fuori dall’Altrove!

Se non avete ancora visto il nuovo horror targato Blumhouse e volete scoprire da soli cosa accade durante i titoli di coda, vi consigliamo di fermarvi qui.

Insidious: Fuori dall’Altrove ha una scena durante i titoli di coda?

Sì. Il film include una sola scena a metà dei titoli di coda. Non c’è invece una vera scena post-credits.

La scena torna su Cyrus, il principale antagonista del film. Dopo essere stato sconfitto, il villain si risveglia legato a una poltrona da dentista. È completamente immobilizzato e, terrorizzato, cerca di ribellarsi al suo misterioso carceriere. Davanti a lui c’è proprio un dentista, che si allontana dalla poltrona e chiude a chiave la celebre porta rossa, uno degli elementi più riconoscibili della mitologia di Insidious.

Cyrus capisce di essere intrappolato. Poi il dentista accende il trapano e lo avvicina alla bocca del demone. La tortura comincia proprio attraverso i denti, mentre Cyrus urla dal dolore. Ma c’è un ultimo dettaglio ancora più inquietante: la porta rossa scompare completamente, lasciandolo prigioniero di questo nuovo incubo.

Perché il dentista e cosa significa la porta rossa?

Non è una scelta casuale. Nel corso del film, i denti e gli strumenti del dentista diventano proprio una delle paure più ricorrenti di Gemma. Una delle sequenze più inquietanti coinvolge proprio un trapano che minaccia la sua bocca. La scena ribalta quindi completamente la situazione. Cyrus, che per tutto il film rappresenta una delle minacce più terribili per Gemma, è costretto a vivere lo stesso tipo di incubo che ha contribuito a scatenare contro la protagonista. È una forma di punizione decisamente sadica, ma perfettamente coerente con la logica della saga.

Il villain non viene semplicemente sconfitto: viene rinchiuso nel suo personale inferno. La porta rossa, al tempo stesso, è da sempre uno degli elementi più importanti dell’Altrove e, in questo caso, assume un significato ancora più interessante. Cyrus cerca di utilizzarlo per oltrepassare il confine tra le dimensioni e raggiungere il mondo dei vivi. Alla fine, però, accade esattamente il contrario ed è lui a rimanere intrappolato dall’altra parte. La porta che aveva rappresentato un passaggio diventa quindi una prigione e la sua scomparsa lascia intendere che non abbia più alcuna possibilità di tornare indietro.

La scena anticipa Insidious 7?

Non direttamente. La scena durante i titoli di coda sembra avere soprattutto la funzione di chiudere definitivamente la storia di Cyrus, più che introdurre un nuovo villain o preparare esplicitamente il prossimo film. Il messaggio è abbastanza chiaro: un’entità che tenta di sfuggire all’Altrove e di invadere il mondo dei vivi non può che finire imprigionata. Questo non significa che la saga non possa tornare in futuro.

L’Altrove resta infatti un universo narrativo praticamente inesauribile, pieno di entità, spiriti e dimensioni ancora da esplorare. Ma, per quanto riguarda Cyrus, Fuori dall’Altrove sembra voler mettere un punto fermo. Dopo la scena a metà dei titoli, non c’è infatti un’ulteriore scena alla fine dei credits. Ad ogni modo, anche se non nasconde un grande cliffhanger per il futuro della saga, quella porta rossa che si chiude su Cyrus è probabilmente uno dei modi più crudeli con cui il film avrebbe potuto concludere la sua storia.



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