Puglia

“Liste d’attesa problema complesso, c’è chi ha prenotato esami nel 2027 e visite nel 2028”

“Le liste d’attesa in Puglia sono ancora un problema. Non lo abbiamo mai negato. C’è chi ha avuto una prenotazione per un’indagine diagnostica nel 2027 o per una visita specialistica addirittura nel 2028. Siamo consapevoli del disagio, perché verifichiamo quotidianamente le date e stiamo lavorando per cambiare le cose. Non esistono formule magiche e non ci sono soluzioni semplici a problemi complessi. Non possiamo assumere migliaia di medici o aprire ospedali in ogni comune o in ogni quartiere”. Lo dice in un video pubblicato sui social il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, tracciando un bilancio delle attività già svolte per l’abbattimento delle liste d’attesa in sanità e illustrando le misure deliberate per la ‘fase 2’. “I fatti -prosegue Decaro – dicono che nei primi sei mesi abbiamo richiamato oltre 231mila persone e recuperato più di 157mila prestazioni. Questo era l’inizio, la ‘fase 1’, quella sperimentale. Ora parte la ‘fase 2’, quella più strutturata”.

“Entro il 14 settembre – annuncia il presidente – le Asl devono presentare un programma dedicato con 4 novità concrete. La prima: stop alle prenotazioni al Cup per i malati cronici ed oncologici. Le visite verranno prenotate direttamente dal medico specialistica dell’ospedale di riferimento. Basta code”. Per quel che riguarda l’utilizzo delle Case di comunità, Decaro spiega che “entro la fine dell’anno gli esami e le visite si faranno anche nelle strutture di prossimità che stiamo aprendo in questi mesi. Miglioriamo così il lavoro dei grandi ospedali che devono dedicarsi alle situazioni più complesse”. Ci saranno poi, continua, “sale operatorie aperte 12 ore al giorno con turni straordinari per smaltire gli interventi”. “C’è un altro punto fondamentale: l’appropriatezza delle ricette. Troppe prescrizioni non necessarie – conclude Decaro – tolgono il posto a chi ne ha davvero bisogno. Non stiamo inventando niente, introdurremo delle regole che esistono già in altre in regioni d’Italia. Stop alle prenotazioni multiple”.




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