Spara al genero dopo un litigio in casa, 61enne fermato per tentato omicidio: pistola non ritrovata
È stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto nella notte il 61enne di Copertino (Lecce) ritenuto l’autore del ferimento del compagno 29enne della figlia, avvenuto ieri pomeriggio in un’abitazione della cittadina salentina al culmine di un litigio familiare. L’uomo è accusato di aver esploso un colpo di pistola contro il genero, ferendolo ad un braccio. Risponde di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. La pistola utilizzata non è stata al momento ritrovata, ma durante la perquisizione in casa i carabinieri hanno trovato un bossolo calibro 9 mm corto. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire le modalità con cui l’uomo si sarebbe disfatto dell’arma.
Il 29enne è stato ferito all’avambraccio sinistro e si è presentato al pronto soccorso, dove è stata riscontrata la frattura del radio. È stato poi trasferito all’ospedale di Lecce, per essere sottoposto a intervento chirurgico. Gli immediati accertamenti dei carabinieri hanno consentito di ricostruire una prima dinamica dei fatti. Intorno alle 14.30, all’interno di un’abitazione, per cause ancora in corso di accertamento forse riconducibili a dissidi familiari, ci sarebbe stato un breve diverbio tra il 61enne (dipendente Asl), la figlia convivente e il compagno 29enne di quest’ultima. Al culmine della discussione, l’uomo avrebbe esploso un colpo con una pistola illegalmente detenuta, ferendo il compagno della figlia all’avambraccio. Il ferito, rimasto cosciente, è stato accompagnato dalla compagna in ospedale. Nel frattempo, il presunto autore dello sparo si è allontanato dall’abitazione a bordo di un motociclo, rendendosi irreperibile. I carabinieri, dopo averlo rintracciato, l’hanno portato in caserma per interrogarlo.

