Passignano, caccia al piromane dell’incendio all’antenna di telefonia: l’uomo era incappucciato

Nuovi elementi nell’indagine sull’incendio che mercoledì mattina ha danneggiato l’impianto di telecomunicazioni di via San Crispolto, a Passignano sul Trasimeno. I carabinieri stanno esaminando le immagini di alcune telecamere che potrebbero aver ripreso l’autore del rogo, appiccato tra le 10.15 e le 10.25. L’ipotesi investigativa è quella dell’incendio doloso.
Le telecamere Al vaglio degli inquirenti ci sono i filmati di due telecamere installate da privati e di una telecamera di un’azienda che opera nei servizi di telefonia. Le immagini potrebbero aver ripreso elementi utili alle indagini ma l’identità dell’autore non è ancora stata accertata. Tra le ricostruzioni emerse c’è quella secondo cui a originare il rogo sia stato un uomo incappucciato.
L’auto Un ulteriore elemento acquisito dagli investigatori riguarda il possibile arrivo dell’uomo a bordo di un’auto. La stessa vettura, secondo questa ricostruzione, sarebbe stata utilizzata per allontanarsi dall’impianto. Per questo i carabinieri stanno effettuando ulteriori verifiche sulle telecamere presenti nel paese, nel tentativo di ricostruire il percorso dell’auto e raccogliere elementi utili all’identificazione.
L’innesco Restano da chiarire anche le modalità con cui è stato appiccato il fuoco. L’ipotesi è che sia stato utilizzato un innesco rudimentale. Tra le ipotesi il possibile impiego di mortaretti e diavolina ma saranno gli accertamenti a stabilire con precisione come siano state provocate le fiamme.
Il rogo L’incendio ha interessato la cabina di telecomunicazioni e ha completamente danneggiato l’antenna, provocando il temporaneo fuori servizio dell’impianto e disservizi alla rete telefonica e internet nella zona. Il Comune aveva già segnalato la necessità di interventi per il ripristino e la possibilità di problemi per gli utenti della telefonia mobile e della connessione.
I precedenti Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti nella zona negli ultimi due anni. In passato sarebbero stati tagliati i cavi di un ripetitore e si sarebbero verificati altri principi di incendio, in alcuni casi dopo interventi di riparazione. L’obiettivo è capire se possa esserci un collegamento tra i diversi episodi.
Il sindaco Sulla vicenda è tornato oggi il sindaco Sandro Pasquali, con un post pubblicato su Instagram. Il primo cittadino ha richiamato l’incendio al ripetitore. Pasquali ha ringraziato Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale, il vicesindaco Matteo Castellani e il presidente del Consiglio comunale Stefano Mortini, intervenuti sul posto, e ha espresso fiducia nelle indagini. «Confido nell’operato delle forze dell’ordine nell’individuare i responsabili», ha scritto, sottolineando la presenza di «telecamere ed altri sistemi» che potrebbero consentire di risalire ai responsabili e auspicando che siano poi affidati «al corso regolare della giustizia».
Il sindaco ha infine chiesto di velocizzare il ripristino della rete, definita «ormai un servizio essenziale», precisando che i numeri di sicurezza e soccorso restano disponibili anche per gli utenti delle compagnie telefoniche interessate dal disservizio.
Le indagini dei carabinieri proseguono quindi su più fronti: dall’analisi delle immagini già acquisite alla ricerca di ulteriori filmati nel territorio comunale. Resta da identificare la persona che ha raggiunto l’impianto e da chiarire l’esatta dinamica dell’incendio.
The post Passignano, caccia al piromane dell’incendio all’antenna di telefonia: l’uomo era incappucciato appeared first on Umbria 24.
Source link

