Guerra ultime notizie. «Chiazze di petrolio dalle navi colpite»: a Hormuz è allarme ambientale
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La scia inquinante, in espansione incontrollata per giorni, coprirebbe un’area di oltre 2.000 chilometri quadrati. Sta raggiungendo le coste dell’Oman. Tartarughe, delfini e balene a rischio
Ambasciatore Usa in Israele: «Assedio coloni a case palestinesi è terrorismo»
«Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti»: lo scrive su X l’ambasciatore statunitense in Israele, riferendosi ai coloni israeliani che assediano l’abitazione di due famiglie palestinesi a Qusra, in Cisgiordania. «Non ci sono scuse per un comportamento così violento», ha scritto Mike Huckabee su X. Tra le abitazioni nel mirino c’è anche una di proprietà di un cittadino statunitense.
«Chiazze di petrolio dalle navi colpite»: a Hormuz allarme ambientale
L’Iran sta combattendo contro una fuoriuscita di petrolio al largo dell’isola di Qeshm. Le immagini satellitari, scrive Bloomberg sul suo sito, mostrano una scia scura e allungata nelle acque al largo del villaggio costiero di Shib Deraz, un’area di riproduzione per le tartarughe marine embricate in via di estinzione, oltre a depositi neri sulle spiagge. L’agenzia iraniana Isna ha riferito che sono in corso le operazioni di bonifica, ma non ha specificato la fonte dell’inquinamento. Ha affermato però che i soccorritori stanno utilizzando teli assorbenti per contenerlo e raccoglierlo.
TankerTrackers.com ha commentato la fuoriuscita in un post su X, suggerendo che sia il risultato di un attacco iraniano a una nave portarinfuse all’inizio di questo mese. La fuoriuscita di petrolio segnalata si verifica proprio mentre l’Oman, a sud dell’Iran, sta affrontando un’altra chiazza di petrolio vicino alla sua costa sud-orientale, dopo che una petroliera si è incagliata. Anche l’area colpita ospita una ricca fauna marina, tra cui tartarughe, delfini e balene.
The oil spill appears to derive from the Iranian attack on bulk carrier MINOAN PIONEER (9471630) on 2026-08-03 (26.45938, 56.53871) when she was in the Musandam Governorate of Oman. The spillage then drifted across the strait over to Iran. A self-inflcted wound by Iran. https://t.co/4PypoLyLxK pic.twitter.com/cbsOpYxJ6i
— TankerTrackers.com, Inc. (@TankerTrackers) August 12, 2026
Scrive Reuters che la vasta fuoriuscita ha iniziato a raggiungere la costa dell’Oman, come ha confermato l’agenzia ambientale del paese, e rischia di diventare uno dei peggiori disastri al mondo degli ultimi anni, dopo essersi diffusa in gran parte incontrollata per settimane.
La petroliera Caroline Bezengi, che trasportava circa 800.000 barili di petrolio russo ed era soggetta a sanzioni internazionali, si è arenata il 30 giugno. Si sta verificando una perdita vicino a un’isola che fa parte di una riserva naturale marina dell’Oman che ospita animali selvatici tra cui le megattere del Mar Arabico e i cormorani di Socotra.
La nave cisterna ha segnalato per la prima volta difficoltà al largo dello Yemen l’8 giugno, dopo che fonti marittime avevano detto che sembrava essere un’esplosione. Ad aprile era salpata dal porto russo di Novorossiysk sul Mar Nero, punto critico della guerra Russia-Ucraina. L’Ucraina ha assalito la cosiddetta flotta ombra che trasportava petrolio russo, di cui fa parte la Caroline Bezengi. Secondo l’agenzia, la fuoriuscita di petrolio potrebbe interessare un tratto di costa di 40 km (25 miglia) vicino a Ras Madraka e l’isola di Masirah; la chiazza copre un’area di oltre 2.000 chilometri quadrati, secondo uno specialista consultato da Reuters.
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