Toscana

Eclissi solare: quando e come vederla


Ci siamo. Tra poche ore anche Arezzo assisterà all’eclissi solare del 12 agosto 2026. Un evento straordinario che, proprio per la sua rarità, attira l’attenzione di tantissimi che, certamente, non intendono perdersi questo momento. In Toscana il fenomeno inizierà intorno alle 19:30 e raggiungerà il massimo tra le 20:20 e le 20:25. L’ultima eclissi visibile in Italia risale al 1999 e, proprio per questo, ammirarlo richiede alcune precauzioni per evitare danni alla vista.

Cosa dice il ministero

Il ministero della salute ricorda che il Sole non deve essere osservato direttamente a occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi parziale. L’esposizione diretta alla radiazione solare può provocare lesioni permanenti alla retina, tra cui la retinopatia solare. Il danno può verificarsi anche senza dolore, perché la retina non dispone di recettori dolorifici, e i disturbi visivi possono comparire anche diverse ore o giorni dopo l’esposizione.

No occhiali da sole

I normali occhiali da sole non sono sufficienti. Non offrono una protezione adeguata neppure se di buona qualità o utilizzati sovrapponendo più paia. Sono inoltre da evitare pellicole radiografiche, negativi fotografici, filtri improvvisati e altri materiali non certificati. Anche gli occhiali da saldatore non devono essere utilizzati per osservare il Sole.

Per guardare direttamente l’eclissi sono indicati esclusivamente occhialini specifici per l’osservazione solare conformi alla norma ISO 12312-2, acquistati da rivenditori affidabili e con la relativa certificazione riportata sul prodotto. Devono essere indossati prima di rivolgere lo sguardo verso il Sole e mantenuti durante tutta l’osservazione. La stessa attenzione è necessaria per binocoli, telescopi e macchine fotografiche. Questi strumenti non devono essere puntati verso il Sole senza un filtro solare specifico installato davanti all’obiettivo. Un filtro applicato soltanto sull’oculare non costituisce una protezione adeguata e l’esposizione può danneggiare anche l’attrezzatura.

Eclissi solare parziale, come proteggere gli occhi. I consigli

Sicurezza per bambini e adolescenti

Un metodo alternativo consiste nella proiezione attraverso un foro stenopeico. Un piccolo foro praticato su un cartoncino permette di proiettare l’immagine del Sole su una superficie, osservando così l’eclissi senza guardare direttamente la sorgente luminosa.

Particolare attenzione deve essere riservata a bambini e adolescenti, che durante l’osservazione devono essere sorvegliati da un adulto e utilizzare esclusivamente dispositivi certificati. Cautela è richiesta anche alle persone anziane, a chi presenta patologie oculari e a chi ha subito recentemente interventi agli occhi. La sicurezza va considerata anche dopo la conclusione dell’eclissi. In caso di alterazioni della vista nelle ore o nei giorni successivi all’osservazione, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico o a un oftalmologo.

I consigli dell’esperto


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