I bagnini della Riviera negli scatti di Marco Morosini con la mostra “Dividirimini”

È Marco Morosini il nuovo protagonista di “Generazione Riviera”, il percorso espositivo partecipativo ospitato al piano terra di Villa Mussolini e dedicato al racconto dell’identità della Riviera romagnola. Artista e designer marchigiano, Morosini raccoglie il testimone dopo gli scatti dell’archivio di Gianni Zangheri e le immagini di Paolo Bernabini, aprendo un nuovo capitolo dello spazio riservato ai fotografi d’autore. Il progetto, concepito come un’opera collettiva in continua evoluzione, cambia così volto e si rinnova in dialogo con la retrospettiva dedicata a Bruno Barbey.
Sono esposte alcune immagini tratte dal progetto fotografico “Dividirimini”, indagine visiva dedicate all’immaginario balneare della Riviera. Realizzato nell’estate del 2003, nasce da un viaggio lungo quaranta chilometri di costa, da Cattolica a Bellaria. Ogni sera, al tramonto, Morosini ritrae i bagnini nel loro ambiente quotidiano, trasformando una figura familiare in un simbolo universale della cultura romagnola. Più che documentare una professione, il progetto racconta un’identità collettiva. Il bagnino diventa il volto dell’accoglienza, del lavoro, della memoria e della socialità della Riviera: una presenza discreta ma fondamentale che, stagione dopo stagione, ha contribuito a costruire l’immaginario balneare italiano.
A oltre vent’anni dalla realizzazione del progetto, queste fotografie assumono un valore storico oltre che artistico. Molti dei bagnini ritratti sono ancora al loro posto, altri hanno lasciato il testimone alle nuove generazioni, altri appartengono ormai alla memoria della Riviera. Le immagini conservano il racconto di un paesaggio umano che continua a rappresentare uno degli elementi più autentici dell’identità romagnola.
In concomitanza con il nuovo allestimento, la Villa osserverà gli orari prolungati del periodo estivo. Fino al 6 settembre, la mostra sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23, mentre il lunedì resterà chiusa. Lo spazio dedicato a “Generazione Riviera” al piano terra è visitabile gratuitamente e si integra con la grande mostra fotografica di Bruno Barbey.
Le opere esposte nello spazio di Generazione Riviera sono l’occasione per conoscere un altro capitolo della ricerca di Marco Morosini. Fino al 4 ottobre è infatti visitabile anche la mostra personale Homo homini lupus al MArCo – Morosini Arte Contemporanea, spazio espositivo al primo piano di Bottega Brandina a Riccione. Il progetto riunisce opere realizzate dal 1998 a oggi e ripercorre l’evoluzione del linguaggio dell’artista attraverso simboli, immagini e installazioni che riflettono sulle dinamiche del presente.
Due esposizioni distinte che consentono di avvicinarsi a due aspetti differenti della produzione di Morosini: da un lato il racconto fotografico della memoria e dell’immaginario balneare della Riviera, dall’altro la sua ricerca artistica contemporanea. La mostra al MArCo resterà aperta fino al 4 ottobre e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13; dalle 16:30 alle 20 e dalle 20:30 alle 23:30. L’ingresso è libero.
Nato a Pesaro nel 1972, Marco Morosini è un designer e artista italiano. Già docente presso l’Università di Urbino, ha consolidato un percorso internazionale lavorando a Vienna, Parigi e New York. È inoltre il fondatore del marchio Brandina, progetto legato ai tessuti dell’immaginario balneare. Nelle Marche ha curato il recupero storico e concettuale dell’antico borgo di Granarola. La ricerca artistica di Morosini mescola arte visiva, design e composizione musicale.
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