Basilicata

Il prefetto Campanaro: «Potenza non è Gotham City»

POTENZA – La sicurezza reale smentisce la percezione virtuale, ma l’attenzione della Prefettura e delle Forze dell’Ordine rimane alta specialmente nei nodi nevralgici del centro storico. È questo il fulcro delle dichiarazioni rilasciate dal Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, prima della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto ieri mattina nel Palazzo del Governo.

Il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha aperto i lavori della seduta con dichiarazioni nette e prive di ambiguità, delineando un quadro programmatico preciso prima di dare il via al giro di tavolo istituzionale. Al vertice hanno preso parte le massime autorità di controllo del territorio e i rappresentanti degli enti locali: il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il vice Comandante della Polizia locale e il sindaco di Potenza

L’incontro si è reso necessario a seguito di alcuni recenti episodi di cronaca locale che hanno destato una forte preoccupazione tra i cittadini soprattutto tra i residenti nella zona di via Rosica e largo San Michele che da tempo denunciano – presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica – di non sentirsi al sicuro.

Per il Prefetto Campanaro si tratta di fatti circoscritti ma fortemente amplificati dalla cassa di risonanza dei social network. Il Prefetto Campanaro ha voluto disinnescare immediatamente le polemiche e le narrazioni iperboliche circolate con insistenza sul web, ristabilendo l’ordine dei fatti attraverso la concretezza dei parametri analitici. Potenza – ha dichiarato – non è di certo Gotham City” rigettando fermamente qualsiasi etichetta che dipinga la città come un territorio fuori controllo».

L’analisi della delittuosità, condotta attraverso i numeri ufficiali estratti dalle banche dati del Ministero dell’Interno, conferma infatti un trend virtuoso e consolidato da anni, peraltro certificato dalle classifiche annuali dei più importanti quotidiani nazionali: il capoluogo lucano si trova stabilmente ai vertici della sicurezza in Italia, sfiorando il primato assoluto su scala nazionale. Nel primo semestre del 2026, i reati complessivi hanno registrato un calo netto del 14,5% a livello provinciale e hanno sfiorato una contrazione record del 19% nel solo territorio del capoluogo. Consapevole che la sicurezza percepita dai residenti è importante tanto quanto quella reale, il Prefetto Campanaro ha avviato una fase di ascolto preventivo prima di sedersi al tavolo tecnico con i vertici delle Forze dell’Ordine.

Nei giorni precedenti, la Prefettura ha infatti consultato direttamente le associazioni rappresentative del territorio, con particolare attenzione a quei comitati che seguono da vicino le dinamiche quotidiane e le criticità del centro storico. Le schede tecniche e i dati emersi dal confronto sono serviti a calibrare gli interventi da mettere e già messi in campo. I numeri del presidio territoriale nel primo quadrimestre dell’anno dimostrano uno sforzo operativo imponente. I controlli ordinari e straordinari, non solo a Potenza ma in tutta la provincia, coordinati dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, hanno visto l’impiego massiccio di oltre 2.400 uomini e l’attivazione di 1.200 pattuglie.

Questa attività di prevenzione e contrasto ha portato all’identificazione di circa 5.000 persone, determinando l’emissione di 139 denunce a piede libero e l’esecuzione di 37 arresti. Resta invece alta l’attenzione sul fenomeno dello spaccio di stupefacenti, identificato come l’unico indicatore criminale in crescita. Una piaga, quello dello spaccio e del consumo di stupefacenti, che colpisce soprattutto le fasce giovanili.

Il Prefetto Campanaro ha anche affrontato con estrema precisione le preoccupazioni legate alla movida estiva in centro storico e nella zona compresa tra via Rosica e largo San Michele, accogliendo le istanze dei residenti ma inserendole in un quadro normativo di fermezza. Per «garantire il decoro urbano e la vivibilità pubblica nel perimetro strategico compreso tra il Parco di Montereale e la Torre Guevara», l’amministrazione locale deve «modificare il regolamento della Polizia locale applicando i poteri stringenti derivanti dal Decreto Sicurezza».

La Polizia Locale ha ora la facoltà di emettere ordini di allontanamento immediato (il cosiddetto Daspo urbano) della durata di 48 ore nei confronti di soggetti responsabili di comportamenti molesti, molesti o violenti. In caso di reiterazione della condotta illecita, la pratica passa direttamente al Questore, il quale può disporre il divieto di accesso a determinate aree urbane per un periodo flessibile da uno a due anni. La violazione di questo provvedimento configura un reato penale, punibile con l’arresto fino a 12 mesi.

La vera svolta strutturale nella gestione della sicurezza urbana richiede però un passo in avanti operativo da parte del Comune di Potenza. Durante la riunione è stato espressamente sollecitato il salto di qualità previsto dagli accordi quadro nazionali Anci ministero dell’Interno, finalizzato all’estensione del servizio della Polizia Locale al terzo e al quarto turno, garantendo così una copertura totale h24. Attualmente, la mancanza di pattuglie municipali nelle ore notturne costringe Carabinieri e Polizia di Stato a distogliere i propri equipaggi dal controllo del territorio per occuparsi del rilievo dei sinistri stradali, riducendo di fatto la capacità di prevenzione dei reati di strada. A supporto della presenza fisica dello Stato, il piano strategico si avvale di un massiccio potenziamento tecnologico.

Il Prefetto di Potenza ha tracciato il bilancio delle risorse interrate dal Ministero dell’Interno negli ultimi quattro anni, per un investimento complessivo di circa 500 mila euro mirato all’installazione di 59 telecamere intelligenti di ultima generazione. Un progetto già interamente realizzato da 250 mila euro che ha visto l’attivazione di 33 telecamere sul territorio. A questo si deve aggiungere un recente stanziamento di poco inferiore ai 250 mila euro per l’implementazione di ulteriori 26 dispositivi di sorveglianza.

La forza di questo sistema risiede nella tecnologia di lettura ottica della targa di tutti i veicoli in transito. Tutti i dispositivi sono collegati in tempo reale con il Centro elaborazione dati (Ced) di Napoli. Questa rete centralizzata nazionale consente alle forze dell’ordine di intercettare immediatamente veicoli rubati, sospetti o segnalati all’interno del circuito cittadino. «Su questo è necessario che si faccia presto», ha ammonito il Prefetto di Potenza Campanaro, richiamando le istituzioni locali a una forte sinergia operativa per contrarre al massimo i tempi di esecuzione del secondo lotto. L’obiettivo della Prefettura resta quello di una sicurezza diffusa: il monitoraggio non si limiterà alle aree calde del centro storico, ma coprirà capillarmente le aree più interne e periferiche del territorio comunale, integrandosi perfettamente nella cornice del Piano di controllo coordinato del territorio.


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