Vendite giù e giacenze in cantina, crisi del comparto vitivinicolo
Il comparto vitivinicolo pugliese sta attraversando una vera e propria crisi strutturale, con le imprese che stanno affrontando un crollo della redditività con pesanti ripercussioni economiche e occupazionali. Il 2023 è stato l’anno nero. Sono alcuni dei dati evidenziati in conferenza stampa oggi presso la Camera di Commercio. Una crisi che viene da lontano, già comunicata nel periodo COVID, per poi deflagrare in tutta la sua gravità quest’anno. Le cause sono diverse: i cambiamenti climatici che hanno creato problemi fitosanitari, il cambio dei gusti dei consumatori e l’instabilità geopolitica hanno portato a una profonda crisi di mercato, con il crollo dei prezzi all’origine e con cantine piene di giacenze non assorbite dall’export e dai consumi interni.
La CIA ha anche predisposto un decalogo con misure immediate da mettere in atto per affrontare le emergenze e interventi di medio-lungo periodo per innovare e sostenere il comparto, in una regione — lo ricordiamo — che è al terzo posto a livello nazionale con i suoi 94mila ettari e seconda in Italia per volumi.




