Sardegna

Spiagge più pulite e bagnanti informati: le Sentinelle del Sinis tornano in campo

Cabras 

Giovani volontari da tutta Italia per tutelare la costa di Cabras 

Meno mozziconi di sigaretta, attenzione alla differenziata e sensibilizzazione dei bagnanti. Anche nell’estate 2026 sono tornate nelle spiagge le Sentinelle del Sinis, il gruppo di volontari impegnati nella tutela ambientale del litorale di Cabras, ospitati come ogni anno presso l’ostello di Funtana Meiga.

Il progetto, avviato il 29 giugno, proseguirà fino al 19 settembre garantendo una presenza costante lungo gli arenili e contribuendo alla salvaguardia di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Sardegna.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cabras, l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre e Legambiente, un’intesa consolidata che negli anni ha saputo coniugare sensibilizzazione ambientale, educazione civica e tutela concreta del territorio.

Sentinelle del Sinis

I primi tre turni dei campi sono stati dedicati ai ragazzi under 18 e hanno già coinvolto 33 giovani volontari provenienti da Lombardia, Lazio, Sardegna e da altre regioni italiane. “Per molti di loro si tratta della prima esperienza lontano da casa: oltre all’impegno sulle spiagge, il campo rappresenta un’importante occasione di crescita personale, durante la quale i partecipanti imparano a gestire in autonomia la vita comunitaria, organizzando i turni di lavoro, collaborando nelle attività quotidiane e sperimentando stili di vita sostenibili, anche attraverso un’alimentazione prevalentemente vegetariana e laboratori dedicati all’autoproduzione alimentare” spiega il coordinatore Cesare Agostini, punto di riferimento del progetto, che guida i volontari nelle attività di educazione ambientale e presidio del territorio.

Dopo i campi dedicati ai più giovani sono partiti, dal 26 luglio, i sei turni riservati agli adulti, tutti già al completo. L’elevata richiesta di partecipazione ha portato gli organizzatori ad aumentare il numero dei posti disponibili, consentendo a un maggior numero di volontari di vivere l’esperienza delle Sentinelle del Sinis.

Sentinelle del Sinis

“Negli anni il progetto ha saputo creare una vera e propria comunità di persone legate al territorio. Molti partecipanti tornano infatti a distanza di tempo per vivere nuovamente il campo, mentre alcuni dei ragazzi che hanno preso parte alle edizioni passate, oggi più grandi, scelgono di rientrare come volontari a supporto dei nuovi arrivati, mettendo a disposizione la propria esperienza e contribuendo alla crescita del gruppo” continua Agostini.

L’esperienza lascia inoltre un legame duraturo con il Sinis: numerosi volontari, dopo aver conosciuto il territorio attraverso i campi di Legambiente, tornano negli anni successivi come semplici turisti, scegliendo nuovamente Cabras e il suo litorale per le proprie vacanze. Un risultato che testimonia come il progetto non rappresenti soltanto un’attività di tutela ambientale, ma anche un efficace strumento di promozione del territorio.

Le attività sulle spiagge si svolgono prevalentemente a piedi e in bicicletta, riducendo al minimo l’utilizzo dei mezzi motorizzati e confermando la vocazione ecologica del progetto.

Sentinelle del Sinis

Durante il servizio quotidiano, le Sentinelle informano residenti e visitatori sulle principali regole per la tutela degli ecosistemi costieri: il divieto di asportare sabbia e conchiglie, il divieto di fumare sugli arenili e l’accesso dei cani esclusivamente nelle aree consentite. Da quest’anno ai volontari è stato inoltre affidato un nuovo compito di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nelle spiagge di Is Arutas e San Giovanni di Sinis, là dove sono partite le nuove modalità di raccolta dei rifiuti attraverso l’eco-isola a Is Arutas e le eco-navette a San Giovanni, raccogliendo anche osservazioni e suggerimenti dei bagnanti per migliorare ulteriormente il servizio.

I primi riscontri della stagione evidenziano una sensibile diminuzione dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta, in particolare nella prima spiaggia di Is Arutas, un segnale incoraggiante che conferma l’efficacia delle attività di prevenzione e delle colonnine introdotte per la raccolta dei mozziconi.

La principale novità del 2026 è però la collaborazione strutturata con la Compagnia Barracellare di Cabras, nata su richiesta degli organizzatori dei campi di Legambiente e sviluppata con l’obiettivo di rafforzare il percorso educativo dei volontari.

Sentinelle del Sinis

Già nella fase iniziale del campo, infatti, i Barracelli partecipano alla formazione dei ragazzi, affiancando i formatori di Legambiente. Oltre alle simulazioni e ai giochi di ruolo che preparano i volontari ad affrontare le situazioni più frequenti sulle spiagge, i giovani imparano anche a distinguere le diverse modalità di intervento: da una parte il dialogo, l’informazione e la prevenzione; dall’altra il ruolo della Polizia Rurale, chiamata ad applicare le sanzioni quando il rispetto delle regole non può essere garantito attraverso la sola sensibilizzazione.

La collaborazione prosegue poi durante tutta l’estate con almeno un turno congiunto settimanale. Quando l’attività informativa delle Sentinelle non è sufficiente a risolvere una situazione, i volontari possono contare sul supporto della Compagnia Barracellare, dando vita a un sistema integrato nel quale educazione e controllo operano in modo complementare.

Per molti dei giovani volontari, provenienti da tutta Italia, il Corpo Barracellare rappresenta una realtà poco conosciuta. L’esperienza offre quindi l’opportunità di comprendere da vicino il valore e il ruolo che gli agenti svolgono quotidianamente a supporto della Polizia Locale e nella tutela del patrimonio ambientale.

Sentinelle del Sinis

“Le Sentinelle del Sinis rappresentano un esempio concreto di cittadinanza attiva e di amore per il territorio – dichiara il sindaco Andrea Abis –. La collaborazione con la Compagnia Barracellare rafforza ulteriormente il progetto, creando un ponte tra volontariato e istituzioni. Da una parte si educa, si informa e si previene, dall’altra si interviene quando necessario: è un modello che permette ai giovani di comprendere il valore delle regole e della tutela del bene comune, trasmettendo una cultura del rispetto e della responsabilità verso un patrimonio naturale che appartiene a tutti”.

“Ogni dialogo con un visitatore, ogni informazione fornita e ogni comportamento corretto promosso dalle nostre Sentinelle rappresentano un investimento per la comunità, specie sul fronte del rispetto delle regole e di una corretta differenziazione e smaltimento dei rifiuti prodotti – aggiunge l’assessore all’Ambiente Carlo Carta –. Dobbiamo battere molto su questo aspetto perché l’esperienza ci insegna che una maggiore vigilanza e prevenzione è fondamentale per ottenere dei risultati in ambito di riduzione dei comportamenti incivili. LA loro presenza è sempre più preziosa”.

Giovedì, 6 agosto 2026

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