Abruzzo

Archi celebra i cento anni del Monumento ai Caduti con lo spettacolo “Il nome che non c’è”






In occasione del centenario del Monumento ai Caduti di Archi, venerdì 7 agosto, alle ore 21, in piazza Guglielmo Marconi, andrà in scena lo spettacolo “Il nome che non c’è”.

L’evento, organizzato dall’associazione Paesi in…canto Aps, con il patrocinio del Comune di Archi, ripercorrerà, attraverso il canto, la musica e la recitazione, la grande storia d’Italia. Dal 1815, con il nuovo assetto europeo deciso al Congresso di Vienna, per attraversare tutto l’Ottocento e arrivare fino ai complessi e dolorosi anni ’20 del Novecento. Un viaggio nel tempo, un affresco corale che attraversa oltre un secolo di storia, raccontando i momenti più intensi e trasformativi del Paese.

Al centro della narrazione ci sarà lo snodo cruciale che ha cambiato per sempre il volto dell’Italia: la Prima Guerra Mondiale. Attraverso la recitazione e la potenza evocativa della musica, lo spettacolo ripercorrerà l’epopea di un’intera generazione chiamata al fronte e le ferite profonde lasciate in ogni famiglia, dal Nord al Sud della penisola. Per poi passare al racconto del primissimo dopoguerra e la nascita del Milite Ignoto, quando gli spettatori saranno guidati alla scoperta delle vicende umane e storiche che portarono alla scelta di un soldato senza nome, destinato a diventare il figlio, il fratello e il padre di tutti gli italiani. Un percorso di unificazione nel dolore che tocca da vicino anche la comunità di Archi, come ricorda il Monumento ai Caduti, citato nell’opera come simbolo tangibile di quel sacrificio locale e nazionale.

I momenti musicali saranno a cura del coro Paesi in…canto, diretto dal Maestro Luigi Sirolli, e del complesso bandistico “Luca Di Giambattista Città di Archi”, diretto dal Maestro Domenico Carlucci, che proporranno canti e musiche carichi di storia. I testi narrativi, filo conduttore dell’intero spettacolo, saranno interpretati da Dario Impicciatore.

L’ingresso è libero. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per celebrare il centenario del Monumento ai Caduti di Archi e per condividere, attraverso il linguaggio universale della musica, una riflessione sulla memoria, sul sacrificio e sull’identità nazionale, riscoprendo le radici di una delle pagine più significative della storia d’Italia.

 


























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