Emilia Romagna

un weekend con i giornalisti da tutto il mondo

INTERNAZIONALE A FERRARA – Dal 2 al 4 ottobre 2026 incontri e appuntamenti in piazze e spazi culturali della città


Attivismo, femminismo e diritti: l’informazione che anticipa il futuro, tra dibattiti e incontri per i più giovani

Torna dal 2 al 4 ottobre Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo che quest’anno compie 20 anni, organizzato da Internazionale, il settimanale che porta in Italia il meglio della stampa straniera, e dal Comune di Ferrara. Oltre 200 professioniste e professionisti dell’informazione provenienti da oltre 30 Paesi, si incontreranno per discutere di intelligenza artificiale e memoria collettiva, femminismo ed estremismi, conflitti globali e identità locali, migrazioni e integrazioni, diritti da difendere e da conquistare. Uno slalom virtuoso tra i temi forti della contemporaneità con, tra gli altri, la scrittrice australiana Sarah Ahmed, l’architetta palestinese Yara Sharif, il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, lo scrittore Nicola Lagioia – che al festival presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo -, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash, attiviste e attivisti internazionali come la brasiliana Flavia da Silva Candido e il birmano Maw Htun Aung, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd. Torna al festival anche Zerocalcare per due dialoghi esclusivi, uno con Simon Paré-Poupart, operatore ecologico e scrittore la cui storia è diventata un caso letterario in Canada e negli Stati Uniti, e l’altro con la filosofa e scrittrice albanese, Lea Ypi. 

Il logo che da sempre accompagna la manifestazione, rivisitato ogni anno in un dettaglio piccolo ma significativo, è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen: quest’anno batte un tamburo, per festeggiare il 20° anniversario del festival e portare l’attenzione sulle molte crisi emergenti e quelle dimenticate. 

Quest’anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti” racconta Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice di Internazionale a Ferrara “Volevamo richiamare l’attenzione dei nostri lettori e delle persone che verranno a Ferrara su vecchie e nuove crisi e sulle guerre che si sono moltiplicate quest’anno. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra Stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti”. E continua Nielsen “Con questo simbolo vogliamo quindi portare l’attenzione sul tempo delle decisioni e dell’azione: non possiamo più aspettare. Con la 20ª edizione di Internazionale a Ferrara affronteremo tutti questi temi, ma lo faremo, ancora una volta, tutti insieme”.

Prospettive sui conflitti: Israele, Palestina e Ucraina. I conflitti che dilaniano il nostro tempo sono al centro dei talk. La sociologa Micol Meghnagi, esperta in politiche della memoria e rappresentazioni sociali della Shoah, dialogherà con lo storico israeliano Omer Bartov nell’incontro dal titolo “Nell’abisso, dal sionismo al genocidio”, e parteciperà al talk  “Il mondo dopo il 7 ottobre” con l’attivista indiano autore del saggio “Il mondo dopo Gaza” Pankaj Mishra e il giornalista statunitense Adam Shatz. Il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd rifletterà con Catherine Cornet, giornalista di Internazionale, su come i mezzi d’informazione raccontano i palestinesi, tra disumanizzazione e non riconoscimento del loro diritto all’autodeterminazione. Sulla questione palestinese interverrà anche lo scrittore Nasser Abou Srour, liberato nell’ottobre del 2025 dopo più di trent’anni in un carcere israeliano, mentre sarà proiettato al cinema Apollo il film “Palestina 36”, di Annemarie Jacir, che racconta la rivolta palestinese del 1936 contro il dominio coloniale britannico e le tensioni legate alla crescente immigrazione ebraica. Il Bakota Hub, nell’omonimo villaggio nell’ovest dell’Ucraina, è un centro culturale che ospita intellettuali ucraini, giornalisti, ricercatori e artisti internazionali. Saranno presenti al festival due delle residenti: Anna Romandash, scrittrice e giornalista ucraina, e la fotografa Robin Alysha Clemens, con una importante testimonianza diretta dai luoghi lontani dal fronte. 

L’Europa tra visione sul futuro e lezioni del passato. I diritti e il futuro tecnologico dell’Europa sono al centro del dibattito con esperti e insider capaci di dare una visione ampia e al contempo specifica su temi di grande complessità. Si parlerà del futuro tecnologico e digitale dell’Unione Europea tra sovranità e sudditanza, nell’incontro organizzato nell’ambito del progetto “Europa2057” in collaborazione con il Berggruen Institute, insieme a esperti come l’economista Francesca Bria, autrice del piano “Eurostack”, la specialista di sicurezza climatica Olivia Lazard e l’esperto di geopolitica dell’Università di Pechino Xiaoyu Lu. Ancora sul digitale in Europa e sulle sfide per la competitività del settore, il panel organizzato in collaborazione con la DG connect della Commissione europea al quale parteciperà anche il giornalista ed ex direttore europeo dei TED Talks, Bruno Giussani. La giornalista svedese Julia Lindblom presenterà un’inchiesta sui lavoratori invisibili dell’IA, assieme alla sindacalista honduregna Jennifer Paz e all’attivista keniana Angela Chukunzira. L’integrazione alle frontiere orientali dell’Europa, tra derive autoritarie e proteste giovanili, sarà il tema del talk con il reporter georgiano Giorgi Lomsadze, il giornalista investigativo rumeno Madalin Necsutu e la storica serba Dubravka Stojanovic. Dai temi della giustizia e del dopoguerra nei Balcani, uniti all’eredità del Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia, prenderà avvio il dibattito sul progetto “Resolution 808”, con la giornalista e politologa olandese Jorie Horsthuis in dialogo con il fotografo Martino Lombezzi e la giurista Alessandra Annoni. Ancora Europa nell’incontro realizzato in collaborazione con Gruppo FS, dove gli scrittori  Linda Maggiori, autrice di Guida per viaggiatori senz’auto (Edizioni Epoké), e Gianni Montieri affronteranno il tema della sfida di una mobilità davvero sostenibile, in un contesto in cui crisi climatica e tensioni internazionali mettono alla prova l’integrazione europea portando al centro del dibattito i collegamenti ferroviari.

Un focus sui molti Sud del mondo. Dalla giustizia nelle favelas brasiliane, al nodo dell’impunità in Cile, fino alle figure e ai miti che popolano l’immaginario politico del Burkina Faso e degli altri paesi del Sahel. L’attivista brasiliana di Rio de Janeiro, Flavia da Silva Candido, che da anni si batte per i diritti umani e la giustizia razziale nelle favelas, racconterà le reti di solidarietà e gli spazi di confronto internazionali. L’attivista e politico birmano Maw Htun Aung, esponente del Governo di Unità Nazionale del Myanmar, dialogherà con Angela Napoletano, giornalista di Avvenire, su una guerra civile che prosegue da oltre cinque anni e di cui non sappiamo quasi nulla. Philippe Sands, avvocato che ha partecipato al processo della Corte penale internazionale per l’estradizione dell’ex presidente cileno Pinochet, parlerà del suo ultimo libro “38 Londres Street o sull’impunità” con la giurista Micaela Frulli. Si affronterà anche il tema della rivoluzione sociale operata da Thomas Sankara, ex presidente del Burkina Faso, e degli usi e abusi della sua figura da parte dei leader militari al potere nella regione attualmente, con l’antropologo africanista Marco Aime e l’economista sierraleonese e ugandese Yarri Kamara. Un’installazione di Medici senza frontiere con le foto di Nicolò Filippo Rosso riaccenderà l’attenzione su una delle crisi umanitarie più gravi al mondo: quindici anni dopo la separazione tra Sudan e Sud Sudan la regione è ancora segnata da attacchi ai civili e alle strutture sanitarie. 

Adolescenti fra migrazioni e sfide tecnologiche. Due incontri realizzati in collaborazione con Cidas affronteranno temi urgenti che riguardano i più giovani. Con Virginia Costa per il Servizio Centrale, Alessia Detto della Cooperativa Cidas e Rodolfo Mesaroli di Civico Zero Onlus si parlerà di minori non accompagnati e di come costruire alleanze territoriali durature per una presa in carico stabile e qualificata. Giovani e Intelligenza artificiale, invece, sarà al centro del talk al quale parteciperanno il sociologo, Giovanni Boccia Altieri, la pedagogista Alessia Dulbecco e la divulgatrice e insegnante, Anna Rita Longo.

Libri che raccontano passato, presente e futuro. “Meridione per principianti” è un dialogo tra l’autore Nicola Lagioia e l’autrice, Premio Campiello e Premio Strega, Donatella Di Pietrantonio, sul bisogno di andarsene o restare, tra provincia e meridione. L’autrice friulana Giada Messetti presenta il suo ultimo libro “Quando tornano le rondini” in occasione del quarantennale dal devastante sisma in Friuli del 1976. Messetti, autorevole sinologa, presenterà anche “Nella testa del dragone”, una lezione-spettacolo sulla Cina ispirata al suo omonimo saggio. L’argentina Gabriela Cabezón Cámara, voce non convenzionale di una nuova generazione di scrittori, presenta “Le bambine dell’aranceto”. Vincitore del National Book Award 2025, Cabezón Cámara racconta in chiave immaginifica l’epopea di Catalina de Erauso: donna basca figlia di soldati, che sotto spoglie maschili raggiunse le Americhe. La professoressa Maria Silvia Vaccarezza, filosofa dell’educazione, presenta “Santi Influencer”, un saggio che esplora etica, vizi e virtù degli idoli digitali, assieme agli studenti del Liceo Carducci di Ferrara. La giornalista di Internazionale Annalisa Camilli commenta “Operazione Massacro” di Rodolfo Walsh – titolo del 1957 sul golpe argentino – pubblicato quest’anno in una nuova edizione, in dialogo con il reporter investigativo americano Jon Lee Anderson, in un interessante confronto sul giornalismo d’inchiesta. Un omaggio alla letteratura la performance “Romanzi mondo” del giornalista Leonardo Merlini che porterà il pubblico dentro romanzi così grandi da essere veri e propri universi: da Don Chisciotte a Moby Dick, ma anche le opere di Roberto Bolaño e David Foster Wallace. 

Una prospettiva femminista e queer. Come ogni anno sono molte le giornaliste, attiviste, autrici e intellettuali che portano uno sguardo lucido su temi di grande attualità, attraverso la lente della parità di genere e dell’identità queer. Tre incontri a teatro, in collaborazione con inGenere.it, la rivista online che analizza la contemporaneità in una prospettiva di genere. Si comincia con “Chi paga il conto“, il dialogo fra due economiste femministe, Marcella Corsi, Sapienza Università di Roma e Sheba Tejani, King’s College London, per analizzare le nuove disuguaglianze e le sfide del futuro. Si continua con Elke Krasny, ricercatrice urbana ed esperta di storiografie critiche del femminismo che affronterà il tema della giustizia ecologica nell’incontro “Città che curano”. “Femminismo spaziale”, invece, porterà un approccio femminista e queer nell’esplorazione dello spazio durante l’incontro con Eleanor S. Armstrong, sociologa e ricercatrice accademica britannica, attualmente Space Research Fellow presso l’Università di Leicester.

Un programma per bambini e giovani adulti. Il programma “Fuoriclasse“, inaugurato lo scorso anno, torna con un palinsesto di eventi dedicati a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, affrontando temi identitari per questa zona di confine tra l’infanzia e l’età adulta. In programma incontri sull’attivismo e sul fumetto, ma anche la mini rassegna di video reportage a cura di Arte, tre storie dal Canada al Kenya fino all’India di adolescenti che hanno deciso di non stare a guardare. Uno spazio dedicato anche ai bambini e alle bambine, con la programmazione Kids, ispirata alla proposta editoriale di Internazionale Kids, la pubblicazione rivolta ai più piccoli.

Le rassegne. Tornano anche le rassegne di Internazionale: gli audiodocumentari di Mondoascolti in collaborazione con Audible, società Amazon leader nella produzione e distribuzione di intrattenimento audio di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) e i documentari di Mondovisioni a cura di CineAgenzia in collaborazione con Internazionale e Coop Alleanza 3.0, che quest’anno parleranno di abusi sessuali, culture wars negli Stati Uniti, tecnologia della sorveglianza, regolamentazione del digitale, guerra a Gaza e donne in Afghanistan.

La voce degli artisti. Attesissimi gli incontri con gli interpreti delle contraddizioni della contemporaneità. L’esperienza individuale di Zerocalcare diventa uno strumento per sollevare importanti questioni politiche e morali nel talk con la filosofa e scrittrice albanese Lea Ypi. Il fumettista e intellettuale romano incontrerà anche Simon Paré-Poupart, canadese laureato in sociologia che da 20 anni lavora come operatore ecologico, diventato un caso letterario internazionale con il libro autobiografico Spazzatura! Diario di un netturbino (che uscirà in Italia a settembre per Alegre). È previsto anche un ascolto guidato di musica con il cantautore e produttore discografico Iosonouncane.

Umorismo di emergenza. Uno spettacolo realizzato in collaborazione con Medici senza frontiere dove testimonianze dal campo e comicità si incontrano per riflettere su guerre, crisi umanitarie e sul modo in cui vengono raccontate dai mezzi di informazione e dalla politica. Insieme agli operatori di Msf, gli stand up comedian Max Angioni, Chiara Becchimanzi, Monir Ghassem, Roberto Lipari, Yoko Yamada.

La festa. Sabato sera al Cortile del Castello si festeggeranno i 20 anni del festival ballando tutti insieme sulle note di una selezione di canzoni curata dalla redazione di Internazionale.

Informazioni utili. Tutti gli incontri sono gratuiti, gli spazi sono privi di barriere architettoniche e raggiungibili a piedi o in bicicletta. Per tutti i dettagli e le informazioni sul festival e per scoprire il programma, consultare il sito.

Internazionale a Ferrara è promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale, Comune di Cento, Comune di Portomaggiore, Arci Ferrara e Associazione IF. 

Con Medici Senza Frontiere come charity partner, Internazionale a Ferrara è realizzato in collaborazione con la DG Connect della Commissione europea e grazie a Gruppo Unipol e Legacoop Estense, con il sostegno di Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, Gruppo FS, Università Luiss Guido Carli, Cidas cooperativa sociale, European Training Foundation, Oxfam, Locauto, Mapei, Audible, Fondazione Ferrara, Coop Alleanza 3.0, Bonifiche Ferraresi – Le Stagioni d’Italia, Laboratorio Aperto di Ferrara Ex Teatro Verdi, CGIL, Librerie.coop, Assicoop Modena & Ferrara, CNA Ferrara, La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara. Gli arredi sono forniti da Biblos Arredamenti.

Serotoninamedia – Ufficio Stampa Internazionale

Elena Giacchino +39 340 268 2776

Florentina Ricciarelli +39 329 234 8154



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