“Piazza Garibaldi torna a essere ‘la villetta’ nell’interesse di tutti i cittadini”: la richiesta del Wwf

I lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo a piazza Garibaldi sono ormai nella fase finale. È il momento giusto per ricordare alla nuova amministrazione comunale quali sono le priorità, a breve e lungo termine, che riguardano quell’area.
Il Wwf se n’era già interessato scrivendogli e poi incontrando l’ex assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli e con due comunicati stampa, nell’estate dell’anno scorso, con i quali aveva reso pubblica la propria posizione. Oggi la ribadisce al nuovo sindaco Giovanni Legnini, al quale è già stato chiesto ufficialmente un incontro per parlare della situazione cittadina nel suo complesso.
Intanto piazza Garibaldi, in passato non a caso nota come “la villetta”. Il progetto originale prevede al di sopra del parcheggio ampi spazi alberati e percorsi pedonali immersi nel verde. È questa, per l’associazione, la soluzione giusta.
“Sarebbe una assurdità – osserva Nicoletta Di Francesco, coordinatrice del gruppo Chieti-Pescara e vice presidente del Wwf Abruzzo – riproporre parcheggi anche al di sopra di quello interrato, com’era stato proposto da qualcuno in campagna elettorale e anche dopo. Il verde pubblico e segnatamente gli alberi rappresentano un beneficio multiplo per i cittadini: sono tra le altre cose un rifugio climatico contro il caldo eccessivo, contribuiscono ad abbassare le temperature medie delle città e riescono anche a contenere l’inquinamento. Tra le misure urgenti per contrastare il cambiamento climatico c’è anche l’esigenza di contenere il traffico potenziando il trasporto pubblico. Aumentare i parcheggi a dismisura va nel senso contrario. La città alta, con i posti auto di piazza Garibaldi e delle vie Papa Giovanni e Gran Sasso sarà presto servita più che bene da questo punto di vista. Mancano invece il verde e gli alberi. In altre città, a Londra per esempio, ogni piccolo spazio libero è occupato da giardini a disposizione di residenti e turisti. A Chieti abbiamo invece una città intasata dal traffico anche nelle vie più strette dove i pedoni non possono far altro che fermarsi per lasciare passare mezzi di ogni tipo che surriscaldano le strade e rilasciano inquinanti con rischi per la salute, in particolare dei bambini che respirano all’altezza dei tubi di scappamento”.
Il Wwf chiede che venga rispettata l’idea iniziale, che prevede un parco urbano. Per ottenere i migliori risultati possibili, incalza,, occorre fare in modo che ci sia una ampia presenza vegetale. Nella propsota dell’associazione del panda, la disposizione degli alberi dovrebbe prevedere la formazione di gruppi con una ombreggiatura tale da massimizzare la frescura nel periodo estivo; vanno inoltre scelte con attenzione le specie arboree da mettere a dimora privilegiando essenze di dimensioni e accrescimento contenuti, con chioma espansa ed eventualmente fioriture scalari. Su queste basi. il Wwf è pronto a collaborare con i propri esperti.
Source link




