Friuli Venezia Giulia

Appalti, la Cgil scende in piazza: “Stesso lavoro, stessi diritti”

Sono almeno 80 mila, ma secondo molti osservatori il numero supera i 100 mila, i lavoratori occupati in Friuli Venezia Giulia nella filiera degli appalti pubblici e privati: almeno un quinto dell’intera platea del lavoro dipendente in regione, quindi. Si tratta di un mondo dove, a causa della precarietà, del dumping contrattuale e delle lacune della legislazione, sono fortemente diffuse, anche nella nostra regione, piaghe come il lavoro povero, il gender gap salariale, la precarietà e l’assenza di tutele, anche sul fronte della sicurezza.

È proprio per affrontare queste emergenze che la Cgil ha lanciato la sua proposta di legge di iniziativa popolare avviata a maggio, con lo slogan “Stesso lavoro, stessi diritti”. Nell’ambito della campagna di sottoscrizione, che prosegue a pieno ritmo anche dopo il raggiungimento (in pochissimi giorni) delle 50 mila firme necessarie per depositare la proposta in Parlamento a settembre e avviarne l’iter entro la fine della legislatura.

Prossimo appuntamento in regione il sit-in in programma martedì 4 agosto a Udine, su iniziativa della Cgil Fvg e della Camera provinciale del lavoro. Un banchetto di raccolta firme, anche a sostegno dell’altra proposta di legge sulla difesa della sanità pubblica, sarà attivo in mattinata nella centralissima Piazza Matteotti, sede anche di un sit-in con conferenza stampa, convocata alle 10.30 per illustrare i contenuti della proposta di legge e tracciare il quadro della situazione lavorativa e salariale nel settore, anche a livello regionale.

Interverranno Michele Piga, segretario generale della Cgil Fvg, Daniela Duz, componente della segreteria regionale con delega al mercato del lavoro e agli appalti, e per la Cgil Udine il segretario generale Emiliano Giareghi.


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