235 milioni per la salute dei cittadini

L’Umbria ha raggiunto tutti gli obiettivi del Pnrr Sanità, superando i target su case di comunità, telemedicina e assistenza domiciliare. È quanto emerso nel corso dalla seduta della commissione speciale guidata da Stefano Lisci nella quale sono stati certificati il pieno raggiungimento dei traguardi del 30 giugno, tramite investimenti per 235 milioni di euro per 151 progetti, con performance che in alcuni casi superano il 250% delle aspettative.
Nel corso dell’audizione, alla quale hanno preso parte l’assessora regionale alla Sanità, Simona Meloni, e la direttrice regionale Sanità e Welfare, Daniela Donetti, è emerso un quadro più che positivo. Il responsabile del servizio coordinamento Pnrr della Regione Umbria, ingegner Francesco Zepparelli, ha illustrato i dati che certificano il raggiungimento – e in molti casi il superamento – degli obiettivi minimi imposti dall’Unione Europea.
Sul fronte dell’assistenza territoriale, l’Umbria ha attivato 18 Case della comunità, superando il target minimo di 17. A queste si aggiungeranno a breve le strutture di Narni (completamento previsto per settembre 2026) e di Monteluce, i cui lavori sono stati formalmente consegnati lo scorso 15 luglio alla ditta subentrata, con ultimazione prevista per agosto 2027. Raggiunto anche l’obiettivo per gli Ospedali di comunità, con 5 strutture operative, mentre quello di Umbertide è in fase di completamento e sarà pronto entro agosto 2027. Pienamente operativo, infine, il sistema delle 9 Centrali operative territoriali (Cot), fondamentali per garantire la continuità e la tracciabilità della presa in carico del paziente.
Gli investimenti non si sono limitati al territorio. Sono stati collaudati due importanti interventi di messa in sicurezza per gli ospedali di Terni e Orvieto, per un valore complessivo di quasi 8,7 milioni di euro. Altri 38 milioni sono stati destinati al rinnovamento di 7 pronto soccorso (Spoleto, Orvieto, Gubbio, Città di Castello, Terni, Perugia e, con termine a ottobre 2027, Foligno) e all’ampliamento di 120 posti letto di terapia intensiva e semintensiva.
La rivoluzione digitale in sanità sta dando risultati eccezionali. La telemedicina ha già trattato 9.755 pazienti, superando la soglia Agenas del 250% rispetto al valore atteso, con un finanziamento di 16,4 milioni di euro. Sul fronte della digitalizzazione, 19,4 milioni di euro sono stati investiti per rendere interoperabili i dati clinici dei 7 DEA (Dipartimenti di Emergenza e Accoglienza), migliorando la diagnostica per immagini, i laboratori e la patologia digitale. Raggiunto anche il target per il Fascicolo sanitario elettronico (finanziato con 4,5 milioni di euro), che sarà oggetto di un approfondimento in una prossima seduta della Commissione.
Uno dei risultati più significativi riguarda l’assistenza domiciliare (Adi): a fronte di un obiettivo di 22.085 pazienti over 65 da prendere in carico, la Regione ne ha raggiunti 30.882, superando ampiamente le aspettative grazie a un finanziamento di 75 milioni di euro. Infine, sono state acquistate 47 grandi apparecchiature sanitarie (contro le 43 richieste), tra cui 3 Tac, 2 risonanze magnetiche, un acceleratore lineare e 14 ecotomografi, per un totale di quasi 16 milioni di euro.
“La Commissione ha preso atto del raggiungimento di tutti i target, spesso con risultati superiori”, ha dichiarato il presidente Stefano Lisci. “Ringrazio gli uffici regionali e l’assessora Meloni per l’impegno profuso. Ora saremo impegnati a monitorare non solo le rendicontazioni, ma soprattutto l’effettiva funzionalità delle strutture, visto il grande investimento pubblico di 235 milioni di euro per 151 progetti. Un ringraziamento particolare al vicepresidente Nilo Arcudi per la costante collaborazione”.
L’assessora Simona Meloni ha sottolineato la portata strategica dell’operazione: “La Missione 6 assorbe oltre la metà dei fondi totali del Pnrr in Umbria. Siamo chiamati a essere valutati sulla capacità di spesa, ma anche sulla bontà dei progetti scelti. Nonostante le difficoltà incontrate, come quelle sulle case di comunità, il monitoraggio serrato ci ha permesso di non arenarci e di raggiungere il 100% degli obiettivi”.
Source link




