Calabria fuori dal commissariamento. Ma l’ok della Corte dei conti non c’è
La Calabria è fuori dal commissariamento della sanità anche se «in merito alla decorrenza degli effetti, l’atto, come noto, è sottoposto alla registrazione della Corte dei conti e la procedura di controllo è attualmente in corso». Dunque, tutto risolto? Non ancora, per il ministro Orazio Schillaci. Rispondendo ieri a Montecitorio ad un’interrogazione del deputato renziano Davide Farone, il titolare del dicastero della Salute ha provato a mettere in fila gli ultimi passaggi burocratici consumatisi attorno alla sanità calabrese.
Restano ancora alcuni nodi da sciogliere. Domani, per esempio,è in programma l’adunanza della Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti per l’esame, la pronuncia sul visto e la conseguente auspicabile registrazione della delibera del Cdm del 22 aprile. Proprio quella menzionata ieri dal ministro Schillaci «in cui è stata dichiarata la cessazione del mandato commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario».
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