Catanzaro, Pafundi è in stand-by. L’Udinese forse ci ha ripensato
Una stanza in albergo, il kit d’allenamento, il posto in campo, i documenti già preparati. Era tutto apparecchiato per Simone Pafundi, ma ieri è stata un’altra giornata di attesa e rinvio. Il trequartista avrebbe dovuto essere a Livigno in serata partendo da Milano, solo che a un certo punto della mattinata il club friulano l’ha bloccato: dopo le trattative serrate delle ultime ore in cui sembravano essere stati messi a punto tutti i dettagli, questo nuovo imprevisto ha costituito una nuova frenata.
Quanto durerà? Difficile dirlo, perché adesso ogni momento può essere quello decisivo per mandare in porto l’operazione o vederla saltare del tutto. Al momento l’intoppo non sembra causato dall’inserimento di un’altra squadra di Serie B, quindi si tratterebbe di un ragionamento interno all’Udinese, cioè la stessa società che aveva già deciso di mandare la sua stellina in prestito al Catanzaro la settimana scorsa, quando poi era stato l’allenatore Runjaic a porre il primo veto.
Nel frattempo, il ds Ciro Polito ha raggiunto il quartier generale del gruppo di Gorgone, che aspetta almeno un centrocampista, per rimpiazzare la cessione di Pontisso alla Cremonese, e un difensore centrale di piede sinistro che sostituisca Brighenti, andato al Vicenza. Ma il ds vuole prendere anche un altro attaccante e un esterno sinistro con caratteristiche più offensive rispetto a quelle di un “quinto”.
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