Vibo, crediti d’imposta inesistenti per milioni di euro: scatta la misura interdittiva per una società di un noto imprenditore e commercialista
Nuova svolta nell’inchiesta sulla maxi frode ai danni dello Stato nel settore turistico-ricettivo. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Vibo Valentia hanno dato esecuzione a un’ordinanza interdittiva, emessa dal GIP del Tribunale locale, nei confronti di una società guidata da un noto imprenditore e commercialista del posto.

L’uomo è accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche attraverso l’uso di crediti d’imposta inesistenti. Il provvedimento cautelare, applicato ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, impone stringenti limitazioni alla società per congelarne l’operatività ed evitare che la struttura aziendale possa essere nuovamente impiegata per commettere illeciti tributari.

Il prosieguo dell’inchiesta di qualche settimana fa
L’intervento odierno rappresenta il seguito diretto dell’operazione scattata il 2 luglio scorso, quando le Fiamme Gialle avevano già eseguito un imponente sequestro preventivo per oltre 8,5 milioni di euro a carico dell’indagato e delle società a lui riconducibili.
Con questa nuova misura, l’azione della Guardia di finanza punta non soltanto al recupero delle risorse sottratte all’Erario, ma anche a neutralizzare il rischio che l’attività professionale e d’impresa continui ad arrecare danno al sistema fiscale e alla libera concorrenza tra gli operatori economici del territorio.
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