Tari aumenta dell’1% e rottamazione cartelle

Definizione agevolata per recuperare milioni di euro di tasse (e multe) non pagate e poi il ritocco sulla Tari. È stato l’assessore al bilancio Alberto Merelli a presentare entrambe le pratiche – successivamente approvate – al consiglio comunale. La prima, come detto, mira a riscuotere parte dei crediti non corrisposti all’ente da parte dei cittadini. In questo senso, vale la pena ricordare che a febbraio 2025, secondo i calcoli dell’assessore Merelli, l’ammanco totale per Imu, Tari e multe non pagate ammontava a 50 milioni di euro. Con l’adesione alla cosiddetta definizione agevolata (o più notoriamente rottamazione delle cartelle) l’ente può sperare di recuperare parte di questo denaro.
Cosa prevede la legge
Il municipio potrà avvalersi sui debiti maturati dai cittadini e iscritti in ruoli dell’Agenzia delle Entrate dal 2000 al 2023. Il contribuente pagherà solo il tributo ma non gli interessi e la sanzione. Le voci più importanti, per il Comune, sono Ici e Imu e le sanzioni derivanti dalla violazione del codice della strada. “Parliamo – ha ricordato l’assessore Alberto Merelli – di crediti molto vetusti, che comunque meritano questo estremo tentativo e che ammontano a circa 38 milioni di euro. I cittadini, dovendo corrispondere solo la quota capitale, ne risparmierebbero circa 12 mentre la stima che facciamo come amministrazione comunale, nell’ipotesi migliore, è di riscuoterne 3 o 4. Qualunque importo andremo a recuperare finanzierà la spesa corrente e seguendo anche la terminologia popolare potremmo dire: meglio pochi, maledetti e subito”.
Il sindaco Marcello Comanducci ha ricordato che “quella proposta è una soluzione per recuperare crediti che vantiamo ma vorrei che questa amministrazione fornisse un cambio di rotta per privilegiare i cittadini virtuosi che ottemperano agli impegni fiscali”. La votazione è stata di 21 favorevoli e 8 contrari.
Tari: arriva l’aumento
Per quanto riguarda le tariffe Tari, sono state approvate con 19 voti favorevoli e 10 contrari. Con un incremento del Piano economico finanziario di Sei Toscana del 3,2% per le utenze aretine l’aumento medio, rispetto al 2025, sarà di misura inferiore, ovvero di circa l’1%. Questo grazie a un recupero delle superfici imponibili sulle quali la tariffa verrà applicata. Le nuove tariffe transiteranno sul saldo 2026 che scade il 2 dicembre.
“Il mio voto – ha fatto sapere Ahmed Rasel, consigliere di Forza Italia con una nota stampa – è stato convintamente a favore perché il Piano economico-finanziario del gestore prevedeva un aumento dei costi di oltre il 3% rispetto al 2025 ma grazie al lavoro degli uffici comunali e degli amministratori, sia dell’attuale che della precedente amministrazione, l’aumento medio delle tariffe per i cittadini è stato contenuto a circa l’1%. È un risultato importante, soprattutto considerando che il metodo tariffario imposto da Arera lascia ai Comuni margini di manovra molto limitati. Vorrei però rivolgere anche un appello: per evitare ulteriori aumenti in futuro è fondamentale che tutti facciano la propria parte”.
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