«La casa di riposo Breda diventerà un’area strategica per la città»
Oggi 29 luglio si è svolto il primo sopralluogo istituzionale alle strutture della casa di riposo Breda di via dell’Ippodromo a Padova, acquisita a febbraio all’asta da AltaVita-IRA e consegnata all’ente padovano a inizio di questo mese. La visita istituzionale ha interessato gli spazi esterni, visto che alcune parti di quelli interni non sono ancora in sicurezza, alla presenza del presidente di AltaVita-IRA Stefano Bellon, del sindaco di Padova Sergio Giordani, degli staff tecnici dell’ente di piazza Mazzini e del Comune. Bellon ha guidato il sopralluogo, spiegando la storia, le condizioni e le destinazioni delle varie strutture di cui è composta l’area Breda, delimitata da via dell’Ippodromo e via Chilesotti: la rsa, l’edificio denominato Quirinale, la casa Soggiorno Anziani e villa Rosa.

Il presidente di AltaVita-IRA Stefano Bellon ha sottolineato l’importanza di poter restituire, con la riqualificazione delle strutture e la loro messa in operatività, un bene così prezioso alla comunità padovana, secondo le volontà del filantropo Vincenzo Stefano Breda. Ha inoltre enfatizzato il fatto che così l’area e le strutture continueranno a venire destinate ad una funzione socio assistenziale, esito importantissimo e dal grande impatto sociale, visto il continuo aumento della popolazione anziana nel territorio padovano. Bellon ha inoltre spiegato per sommi capi gli step della ristrutturazione, che partirà con lo spostamento all’esterno del perimetro di una cabina elettrica che serve il quartiere, per poi focalizzarsi con la sistemazione della RSA, per mettere quanto prima in funzione i circa 120 posti letto residenziali per anziani non autosufficienti. Nella riqualificazione, in un passaggio successivo, sarà interessata anche Villa Rosa, costruzione che risale al 1901 e che era stata il primo nucleo della casa di riposo per anziani ipotizzata dal progetto filantropico del senatore Breda.

Il sindaco di Padova Sergio Giordani, che non ha nascosto la sua contentezza per la riuscita di questa operazione lunga e complicata, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la Regione e il lavoro degli uffici, e ha ribadito «l’importanza fondamentale di poter disporre di posti letto assistenziali di natura pubblica per anziani non autosufficienti sul territorio padovano. Con l’intervento di AltaVita-IRA – ha detto – si è sventato il pericolo che l’area finisse in mano ai privati e quindi non svolgesse più la funzione socio assistenziale a cui Breda l’aveva destinata. Un’area, strategica per Padova, soprattutto ora con il passaggio del tram».
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