Abruzzo

feriti tre bambini dai 5 ai 10 anni


Doveva essere una tranquilla domenica estiva di divertimento, ma si è trasformata in un incubo per alcune famiglie riunite a Roccaraso (L’Aquila), a causa di un gonfiabile sollevato dal vento, che ha determinato il ferimento di tre bambini. 

La vicenda, ricostruita dall’Agi, ha dell’incredibile e sarebbe potuta finire con un bilancio addirittura peggiore. Tutto inizia nella mattinata di domenica (26 luglio), quando una violenta raffica di vento fa alzare il gonfiabile di un parco divertimenti in località Pratone, trascinando i tre piccoli che stanno giocando al suo interno. 

Subito scatta l’allarme, arrivano i sanitari del 118 che soccorrono i bambini e li trasportano all’ospedale di Sulmona, e i carabinieri di Castel di Sangro. Ad avere la peggio è una bambina di 10 anni, che ha riportato un trauma cranico e la frattura del femore, ma non sarebbe in pericolo di vita. Un bambino di 5 anni ha riportato la frattura di un gomito, mentre un terzo minore ha riportato ferite lievi. 

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare, tra l’altro, se la struttura fosse correttamente ancorata al terreno. In via precauzionale è stata disposta l’immediata chiusura del parco. 

L’azienda ha espresso vicinanza ai bambini coinvolti e alle loro famiglie, spiegando che sono in corso verifiche con le forze dell’ordine e i tecnici per chiarire le cause dell’accaduto. Sulla vicenda segue gli sviluppi anche il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, che ha rivolto un messaggio di vicinanza ai piccoli feriti e ai loro genitori, ribadendo come la sicurezza delle famiglie rappresenti una priorità per la località turistica. 

In una nota, la società Roccaraso Servizi scrive: “Sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine e dei nostri tecnici per capire cosa possa aver provocato quest’incidente; è un parco frequentato da migliaia di bambini ogni anno e da sempre siamo molto attenti alle misure di sicurezza. In questo momento la nostra unica preoccupazione è quella di essere vicini a questi bambini e alle loro famiglie. A Roccaraso facciamo tutti il tifo per loro e non vediamo l’ora di abbracciarli nuovamente”. 


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