Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, 32 nuovi poliziotti ma senza case il rischio è di perderli

Trentadue nuovi agenti della polizia di Stato arriveranno ad agosto per rafforzare la Questura di Bolzano, i commissariati della provincia e le specialità della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria. Una notizia accolta con soddisfazione dal Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), che però invita a non fermarsi ai numeri: senza una risposta concreta all’emergenza abitativa, trattenere il personale in Alto Adige rischia di diventare sempre più difficile.  Il segretario provinciale del Sap, Roberto Manfredi, sottolinea infatti come l’incremento degli organici rappresenti un passo nella giusta direzione, ma non sufficiente a coprire le reali esigenze operative del territorio. Accanto alla richiesta di ulteriori assegnazioni nei prossimi anni, il sindacato pone con forza un’altra priorità: trovare alloggi per gli agenti che vengono trasferiti da altre regioni. 

Il problema è noto da tempo. A Bolzano il costo degli affitti e la scarsità di abitazioni disponibili rappresentano uno degli ostacoli principali per chi arriva a lavorare nelle forze dell’ordine. Molti giovani poliziotti faticano a trovare una sistemazione economicamente sostenibile e, in alcuni casi, chiedono il trasferimento dopo pochi anni, con il rischio di vanificare gli sforzi fatti per rafforzare gli organici.  Non si tratta di una criticità esclusivamente altoatesina. Anche in Trentino, ad esempio, il tema degli alloggi per le forze dell’ordine ha portato alla firma di protocolli tra Provincia e Polizia di Stato per realizzare una nuova palazzina destinata agli agenti e una foresteria con decine di posti letto, interventi considerati fondamentali per garantire la permanenza del personale sul territorio. 

La situazione di Bolzano, tuttavia, assume un peso ancora maggiore in una provincia dove il mercato immobiliare è tra i più costosi d’Italia e dove nemmeno le aree dove i lavori per nuovi quartieri potrebbero partire domani vengono sbloccate. Se l’obiettivo è garantire maggiore sicurezza ai cittadini attraverso l’arrivo di nuovi agenti, diventa quindi indispensabile creare anche le condizioni affinché quei poliziotti possano costruire qui la propria vita. La questione abitativa, dunque, non riguarda soltanto il welfare dei dipendenti pubblici, ma diventa una vera e propria politica per la sicurezza. Perché avere più uomini e donne in divisa significa prima di tutto riuscire a farli restare sul territorio. 







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