Liguria

“Un danno gravissimo alla Croce Verde di Mele e nessun risarcimento”: ecco perché l’ex presidente è stato condannato a 5 anni


Genova. Non si è dimostrato pentito per il danno enorme che ha causato alla Croce Verde di Mele distraendo in tutto, in base a quanto accertato dalla guardia di Finanza, 125mila euro in due anni. E non ha risarcito il danno. Con questa motivazioni il giudice Giorgio Morando spiega la condanna a 5 anni nei confronti dell’ex presidente Agostino Ferrando. Una pena di oltre il doppio, rispetto alla richiesta dell’accusa.

La pm Eugenia Menichetti aveva infatti chiesto una pena di due anni e quattro mesi visto che Ferrando a 62 anni risulta incensurato e che parte dei soldi sottratti era stata utilizzata per pagare con una sorta di retribuzione non prevista una decina di volontari della ‘Croce’, prima in nero e poi con assegni. Ma questi pagamenti sarebbero appunto solo “una parte” dei circa 7mila euro al mese che prelevava. Il resto andava per le sue spese tra cui l’acquisto di un’auto nuova e il pagamento di due polizze assicurative. E poi, nonostante avesse chiesto parecchi rinvii del processo non ha mai risarcito. Proprio per “la gravità del danno, la debolezza della persona offesa, avente finalità assistenziali, la condotta processuale, l’assenza di resipiscenza e di risarcimento” il giudice ha raddoppiato la pena negando le attenuanti generiche.

Adesso Ferrando, assistito dall’avvocato Paolo Lavagnino, che aveva già preannunciato il ricorso in appello dovrà trovare il modo di risarcire. Il gip ha anche previsto una provvisionale di 80mila euro per la Croce Verde che si era costituita parte civile




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