Marche

«È un attimo che ti tolgo la vita»

FALCONARA – Un anno e mezzo lo ha sopportato al bar subendo i peggio commenti e arrivando anche a essere corteggiata con modi troppo spinti da un cliente che si presentava spesso ubriaco. «Devi stare con me, dammi una possibilità, non sai cosa ti farei». Un atteggiamento insistente che ha creato più di un imbarazzo a una barista di origine piemontese, 35 anni, dipendente di un pubblico esercizio della città.

Il corteggiamento

La donna ha sempre respinto quelle avance ma il cliente non ha mai abbandonato fino a diventare verbalmente violento e a minacciarla di morte così: «Con le conoscenze che ho è un attimo che ti tolgo la vita». E ancora: «Mi è scaduto il Daspo, adesso posso tornare a fare danni, posso farti molto male». La 35enne, preoccupata per la piega che aveva preso la situazione, non voleva restare più da sola nel bar per paura. Quando sono arrivate le minacce di morte ha sporto denuncia ai carabinieri. Il molestatore, un 31enne di origine pugliese ma residente a Falconara, è finito a processo per minacce gravi continuate. Ieri la giudice Tiziana Fancello lo ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa). Era difeso dall’avvocato Filippo Paladini. La barista era parte civile con l’avvocato Enrico Barcaglioni. Stando alle accuse, da fine 2021 fino al 2023 l’imputato avrebbe tenuto più volte atteggiamenti molesti. Da cliente abituale si sarebbe presentato al bancone e dopo qualche drink avrebbe più volte tentato di approcciare con la dipendente che lo ha sempre rifiutato. Anche con le sue colleghe dava problemi.

I fatti

Una sera si sarebbe presentato due volte al bar per chiedere alla barista di iniziare una relazione con lui. Era presente anche il fidanzato della 35enne e si sono dovuti chiudere dentro al locale per paura di essere aggrediti dal 31enne. «Tu non la meriti – avrebbe detto al compagno della 35enne – io invece sì». Una sera, pochi giorni prima della denuncia, avrebbe scaraventato a terra un tavolino e si sarebbe messo fuori a fissare la barista. Anche a ridosso delle udienze in tribunale le avrebbe fatto visita al bar guardandola. La denuncia della barista è stata formalizzata il 18 febbraio del 2023. Tra i due c’era stata solo una conoscenza superficiale, come tra cliente e barista. Stando alla donna lei non lo avrebbe nemmeno mai incoraggiato dopo i primi apprezzamenti e i primi inviti a mettersi con lui. L’imputato ha sempre respinto le accuse.




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