Abruzzo

Organico allo stremo, servono assunzioni immediate


Carenza di ostetriche, turni comunicati in ritardo e un carico di lavoro sempre più difficile da sostenere. La Fp Cgil di Chieti torna a sollevare le criticità che riguardano l’unità operativa complessa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Chieti e chiede alla Asl Lanciano Vasto Chieti di procedere immediatamente con nuove assunzioni.

A intervenire è il segretario provinciale della Fp Cgil Chieti Carmine Gasbarro, che richiama l’attenzione sulla necessità di garantire un organico adeguato alle attività del reparto, distribuite su più livelli del policlinico: sala parto al quattordicesimo piano, degenze al dodicesimo, blocco operatorio e ambulatori al sesto piano.

«L’organizzazione del lavoro deve essere adeguata alle esigenze del reparto, per garantire qualità e sicurezza sia al personale sia alle pazienti», sostiene Gasbarro. Secondo il sindacato, le difficoltà quotidiane derivano dalla necessità di assicurare l’assistenza ordinaria, la gestione delle emergenze e il rispetto degli standard assistenziali e dei livelli essenziali di assistenza.

L’organico complessivo sarebbe composto da 50 ostetriche. Di queste, 11 prestano servizio negli ambulatori, mentre 39 risultano inserite nell’organizzazione sulle 24 ore. Tra queste ultime, però, sei sono assenti per maternità e non sarebbero state sostituite, mentre altre quattro non svolgerebbero turni nell’arco dell’intera giornata.

Una situazione che, secondo la Fp Cgil, determina «un carico di lavoro smisurato» per il personale rimasto in servizio, chiamato a seguire 24 posti letto, oltre ai ricoveri ordinari e alle emergenze provenienti dal pronto soccorso ostetrico.

Il sindacato segnala inoltre difficoltà nella programmazione dei turni. Superato il giorno 20 del mese, denuncia Gasbarro, il personale non avrebbe ancora ricevuto la turnazione di agosto, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione della vita privata e familiare.

«I tempi di vita e di lavoro non possono e non devono essere regolati soltanto dalle esigenze lavorative», afferma il segretario provinciale, richiamando anche quanto previsto dal contratto collettivo nazionale del comparto sanità.

La Fp Cgil riferisce di aver già rappresentato la situazione nel corso dei precedenti incontri sindacali con la direzione strategica della Asl. «Avevamo evidenziato le carenze ormai strutturali del personale ostetrico, che devono essere necessariamente colmate», prosegue Gasbarro.

Per altri profili professionali, osserva il sindacato, sarebbero stati attivati specifici avvisi, mentre per le ostetriche si sarebbe rimasti in attesa della conclusione del concorso aggregato con la Asl di Teramo.

Ora che la graduatoria è disponibile e sei unità sarebbero destinate alle esigenze della Asl di Chieti, la Fp Cgil chiede di avviare senza ulteriori ritardi le procedure di assunzione. «Il personale è allo stremo», sottolinea Gasbarro.

Il sindacato annuncia che, in assenza di interventi concreti e del reclutamento di nuove ostetriche, non esclude il ricorso agli organi competenti e l’avvio di iniziative a tutela dei lavoratori e delle pazienti.

Un secondo fronte riguarda la Diabetologia del presidio territoriale di assistenza di Guardiagrele. La Fp Cgil aveva chiesto chiarimenti sulla gestione della consegna e del riordino del materiale destinato ai microinfusori per la terapia insulinica.

Un’attività che fino a poco tempo fa, secondo il sindacato, era di competenza della farmacia dell’ospedale di Chieti e che sarebbe stata successivamente affidata al personale della Diabetologia di Guardiagrele senza preventiva comunicazione, formazione specifica o coinvolgimento degli operatori interessati.

La procedura sarebbe stata assegnata al servizio senza la presenza di personale amministrativo di supporto. La Fp Cgil riferisce di aver chiesto un incontro al responsabile dell’area territoriale 1, senza però ricevere riscontro.

«Questo silenzio ci lascia perplessi», afferma Gasbarro. Il sindacato aveva già inviato una nota alla Asl con la quale contestava la procedura e chiedeva una programmazione preventiva prima dell’affidamento al personale degli elenchi e del materiale da gestire.


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