Marche

muore in ospedale un mese dopo l’esplosione della sua casa per una fuga di gas


ROSORA – Si è spenta anche l’ultima speranza. Tonino Zedde, 71 anni, non ce l’ha fatta. Il pensionato, rimasto gravemente ferito nell’esplosione che la mattina del 21 giugno aveva sventrato una casa colonica in contrada San Giovanni, è morto venerdì nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale “Bufalini” di Cesena, dove era ricoverato da quasi un mese.

Le gravissime ustioni e i traumi riportati nel crollo si sono rivelati fatali. Quel giorno, poco prima delle 11, un boato aveva scosso Rosora ed era stato avvertito distintamente anche dal centro del paese.

La violenta deflagrazione aveva provocato il crollo di gran parte dell’edificio, una casa colonica utilizzata saltuariamente dal pensionato. Zedde, che al momento dell’esplosione si trovava da solo all’interno dell’abitazione, era rimasto intrappolato sotto le macerie. L’ipotesi sulla quale si sono concentrate le verifiche è quella di una fuga di gas, che avrebbe innescato l’esplosione e il conseguente crollo dell’immobile. Immediato il dispiegamento dei soccorsi. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118, i carabinieri e l’eliambulanza. Dopo essere stato individuato ed estratto vivo dalle macerie, il settantunenne era stato stabilizzato e trasferito d’urgenza al centro specializzato di Cesena, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita. L’ultimo saluto domani alle 16.30 nella chiesa Regina della Pace di Jesi, dove verranno celebrati i funerali con rito cattolico.




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