Le colonne sonore a 32/64-bit che non dimenticherò mai
L’epoca delle piattaforme a 32 e 64 bit è stato un periodo magico per il mondo videoludico: sperimentazioni, nuove idee fresche, la grafica 3D ancora agli albori e l’avvento di capolavori leggendari. Ed anche in ambito musicale non mancarono sorprese indimenticabili.
Di colonne sonore memorabili ne avevamo già ascoltate tantissimi nelle generazioni precedenti, ma anche tantissimi giochi visti su PlayStation, Nintendo 64 e Saturn si dimostrarono altrettanto brillanti sotto questo aspetto, facendo scoprire brani e motivetti che sono poi entrati nell’immaginario collettivo degli appassionati. E se dovessi citare almeno 5 colonne sonore a 32/64-bit che non potrò mai dimenticare, personalmente sarebbero questi i primissimi nomi a venirmi in mente:
Banjo-Kazooie
Se mi sono profondamente innamorato dell’incredibile Platform 3D di Rare, parte del merito va anche al suo magistrale accompagnamento musicale, graziato da uno stile unico e speciale che catturava alla perfezione la leggerezza, lo stile e l’umorismo dell’avventura. Banjo-Kazooie ti conquista subito l’udito con melodie ispiratissime e che ti entrano subito in testa, basti pensare anche solo al mitico tema principale di Gruntilda’s Lair o all’allegria istantanea che trasmette il sottofondo di Freezeezy’s Peak. La mia traccia preferita di Banjo-Kazooie? Quella di Bubblegloop Swamp, che con i suoi toni accattivanti e un eccellente utilizzo anche degli effetti sonori ti fanno sentire come se fossi un vero e proprio esploratore delle paludi più remote.
GoldenEye 007
Ancora Rare, stavolta con uno dei migliori giochi mai concepiti su James Bond, forse ancora oggi insuperato (nemmeno dal comunque ottimo 007 First Light targato IO Interactive). GoldenEye 007 non solo cambiò per sempre la storia degli FPS dimostrando che anche su console potevano esserci grandissimi esponenti di questo genere, ma fu anche la sua colonna sonora a renderlo ancora più leggendario. Le musiche catturavano alla perfezione l’essenza di 007 e dei film con Bond protagonista, con sottofondi carichi di tensione, adrenalina, coinvolgimento e anche un pizzico di mistero, proprio come ci si aspetterebbe da una spy story degna di tal nome.
Final Fantasy VII
In verità si potrebbe citare uno qualunque dei Final Fantasy usciti originariamente su PS1 per andare a botta sicura considerata la magnificenza sonora messa a punto da Nobuo Uematsu per Final Fantasy VII, VIII e IX. Le musiche di tutti e tre i giochi non solo si dimostrano un’autentica magnificenza artistica, ma hanno settato ancora più in alto l’asticella qualitativa in ambito sonoro. Final Fantasy VII è passato alla storia grazie a brani come la main theme, il tema di Aerith ed ovviamente l’intramontabile One Winged Angel di Sephiroth, pezzi di storia videoludica ancora oggi riconosciuti tra le migliori composizioni di tutti i tempi. Senza assolutamente nulla togliere alle musiche altrettanto indimenticabili dell’ottavo e nono episodio, la mia scelta personale ricade proprio su Final Fantasy VII.
Tekken 3
Tekken 3 è ancora oggi il punto più alto della serie nonché il mio gioco preferito in assoluto sulla prima PlayStation, uno dei migliori Picchiaduro di ogni epoca per qualità del gameplay, della varietà del cast di lottatori, per una grafica all’avanguardia e per i suoi contenuti virtualmente infiniti. E sì, ovviamente anche per le sue musiche che sprigionavano adrenalina, fomento e tamarraggine da tutti i pori. Oltre alla possibilità di poter impostare tramite le opzioni la colonna sonora originale della versione Arcade, Tekken 3 su PS1 presentava anche musiche del tutto nuove pensate appositamente per l’edizione console, ma la sostanza non cambiava: lo spettacolo uditivo era assicurato in ogni sua forma, grazie soprattutto a theme iconiche come quelle di Jin Kazama, Paul Phoenix, Heihachi Mishima, King ed Ogre, passando poi per l’evocativa “For Hidden Characters” degli arrangiamenti originali, tutto auesto giusto per citare alcuni tra i brani migliori del classico senza tempo firmato Namco. Un autentico tripudio sonoro, condite con mazzate leggendarie e protagonisti che ti entrano subito nel cuore.
Topolino e le sue Avventure
Qui è veramente una scelta personale al 100%, dato che sicuramente ci sono tanti altri giochi anche solo calcolando l’ambito Platform che gli sono superiori. Eppure, quella di Topolino e le sue Avventure è per davvero una colonna sonora che non potrò mai dimenticare dato che il gioco in sé è proprio un simbolo della mia tarda infanzia. Per quanto sia vero che si tratti di un remake di Mickey Mania visto nella precedente generazione a 16-bit, la versione PS1 di questo apprezzato Platform aveva musiche completamente riarrangiate proprio per sfruttare al meglio le potenzialità del formato CD, e va detto che con questa versione la OST ha fatto davvero il salto di qualità. A prescindere infatti l’accompagnamento musicale di Topolino e le sue Avventure è piacevole dall’inizio alla fine, con ogni brano che cattura alla perfezione le atmosfere dei vari livelli ispirati ad alcuni dei più celebri cortometraggi animati di Topolino e che entra subito in testa senza mai più andarsene. Assolutamente sì: questa rimarrà per sempre tra le mie colonne sonore preferite di quell’epoca.
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