Scienza e tecnologia

Quali sono le console storiche che oggi costa meno collezionare?

Siamo nell’era del retrogaming. Oggi più che mai sono milioni i giocatori che preferiscono acquistare console e giochi di vecchia concezione a sfavore delle più recenti uscite. Un po’ il rincaro dell’hardware dovuto all’IA, un po’ la nostalgia che regna sovrana in questi contesti, il retrogaming sta vivendo una vera e propria età dell’oro.

Ma quali sono le console da collezione più economiche al giorno d’oggi? Il caso più emblematico riguarda il primo Game Boy, la portatile Nintendo per eccellenza. Oggi si può trovare usato e funzionante spendendo una cifra che va dai 50 ai 60 euro massimo. L’enorme unità prodotte all’epoca ha permesso alla console di mantenere un prezzo appetibile anche oggi, a distanza di oltre tre decenni dalla sua uscita. Sempre in casa Nintendo, una delle console retro più economiche della compagnia giapponese è il Game Boy Advance SP, lanciato nel 2003 e considerato da molti l’apice delle portatili di Nintendo. Oggi è reperibile online spendendo poco meno di 130€.

Sul fronte Sony, la prima PlayStation resta uno degli oggetti da collezione più ambiti ed economici. I prezzi della prima generazione di console giapponesi spaziano dai 40 ai 60€. Una cifra decisamente abbordabile per chiunque sia alla ricerca della vera esperienza retro firmata Sony. A seconda delle condizioni del modello e della presenza o meno degli accessori, PlayStation 1 può arrivare a costare anche 170€. Torniamo in casa Nintendo con il Super Nintendo, o SNES che dir si voglia. Anche in questo caso, la popolarità della console uscita nel 1990 ha consentito di mantenere i prezzi dell’usato su livelli accettabili. Oggi è possibile portarsi a casa un Super Nintendo a poco più di 100€.

Per il resto, il nostro consiglio – qualora vogliate fare vostra una o più console d’epoca – è quello di muovervi per tempo. I prezzi dell’usato stanno salendo, anche in ottica di rincaro dell’hardware di nuova generazione.


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