Campidoglio, si dimette l’assessora Monica Lucarelli
Un fulmine a ciel sereno scuote Palazzo Senatorio proprio mentre la macchina amministrativa stringe i tempi sui dossier strategici in vista del traguardo elettorale.
Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione degli Investimenti, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni, concludendo in anticipo la sua esperienza nella giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.
La scelta, maturata in assoluta riservatezza nei giorni scorsi, è già stata anticipata verbalmente al primo cittadino, in attesa della formalizzazione burocratica dell’atto.
La notizia congela sul nascere i retroscena che da settimane ipotizzavano un imminente rimpasto di metà mandato ordito dal sindaco.
Fonti interne confermano che l’addio di Lucarelli non ha alcuna matrice politica né tantomeno è il risultato di frizioni o divergenze programmatiche con il sindaco o con i partiti della coalizione di centrosinistra.
Al contrario, il bilancio delle deleghe gestite dall’esponente della giunta è sempre stato giudicato in modo ampiamente positivo dallo staff di Gualtieri.
Le ragioni dell’addio: l’impegno nell’impresa di famiglia
Alla base del passo indietro ci sono motivazioni di natura strettamente personale e professionale. Monica Lucarelli ha avvertito la necessità di tornare a dedicarsi a tempo pieno alle attività imprenditoriali della propria famiglia.
Un impegno che ha assunto un peso specifico e una responsabilità ancora maggiore dopo la scomparsa del padre Ennio, lo storico imprenditore ed ex presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, avvenuta poco più di due anni fa.
La guida quotidiana di un assessorato pesante come quello al Commercio di Roma Capitale, con la gestione delle delicate partite sui mercati rionali, le licenze e i tavolini all’aperto, è diventata col tempo inconciliabile con la gestione dei bilanci e delle strategie aziendali private.
La sponda per il futuro: un ruolo chiave in Investimenti Spa
Il divorzio dalla giunta non si tradurrà, tuttavia, in una rottura totale con l’orbita e gli obiettivi strategici del Campidoglio. Nei lunghi e cordiali colloqui intercorsi tra il sindaco e l’ormai ex assessora, è emersa la concreta opportunità di un nuovo posizionamento istituzionale all’interno di Investimenti Spa.
Si tratta della holding pubblica – a socio unico e controllata dalle istituzioni locali – che possiede e gestisce le quote e gli asset di Fiera Roma Srl.
La strategia del Campidoglio: Questo passaggio consentirebbe a Monica Lucarelli di sganciarsi dalla pressante routine burocratica e amministrativa di Palazzo Senatorio, mantenendo però un ruolo chiave in un asset considerato fondamentale per l’attrazione dei capitali esteri e lo sviluppo del quadrante fiera-aeroporti, un campo in cui l’ex assessora ha dimostrato ampie competenze nel corso della consiliatura.
Gualtieri dovrà muoversi ora in tempi strettissimi per coprire la casella lasciata vuota, decidendo se procedere a un mini-rimpasto interno redistribuendo le pesanti deleghe al Commercio e alle Pari Opportunità o se nominare un tecnico esterno per traghettare la città verso la delicatissima campagna elettorale della primavera 2027.
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