Sicilia

Lorefice «la visita del Pontefice a Lampedusa è nel solco di Papa Francesco»

La scelta di visitare Lampedusa a poco più di un anno dall’inizio del suo Pontificato non rappresenta soltanto un appuntamento pastorale, ma un gesto dal forte valore simbolico con cui Papa Leone XIV rilancia uno dei cardini del magistero del suo predecessore. Tornando sull’isola che nel luglio 2013 fu meta del primo viaggio apostolico di Papa Francesco, il Pontefice intende riportare il Mediterraneo e il dramma delle migrazioni forzate al centro dell’attenzione della Chiesa e della comunità internazionale. Francesco denunciò da Lampedusa la «globalizzazione dell’indifferenza», pregando per le migliaia di uomini, donne e bambini morti nel tentativo di raggiungere le coste europee. Oggi Leone XIV raccoglie quella stessa eredità, indicando ancora una volta l’isola come luogo emblematico dal quale leggere le grandi ferite del nostro tempo: guerre, povertà, persecuzioni, cambiamenti climatici e migrazioni.

Per l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, la visita del Papa si colloca pienamente «nel solco di Francesco». Secondo il presule, Lampedusa è diventata negli anni non solo una frontiera geografica, ma anche un luogo teologico e umano da cui la Chiesa è chiamata a testimoniare il Vangelo dell’accoglienza e della fraternità.

La visita assume un significato particolare in una fase segnata dall’inasprimento delle politiche migratorie in Europa e dal moltiplicarsi dei conflitti internazionali. Mentre il dibattito politico si concentra sempre più sul controllo delle frontiere, il Pontefice sceglie di partire dalle persone costrette ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, violenze e miseria. Anche l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati guarda con favore al pellegrinaggio del Papa, considerandolo un importante richiamo alla responsabilità della comunità internazionale nei confronti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti. L’agenzia delle Nazioni Unite continua infatti a ribadire la necessità di garantire protezione internazionale, vie legali e sicure d’accesso e il pieno rispetto della dignità di ogni persona in fuga. Per Leone XIV il Mediterraneo continua così a rappresentare non soltanto un confine geografico, ma il luogo nel quale si intrecciano le grandi questioni del nostro tempo. Con questa visita il Pontefice conferma la continuità con il magistero di Francesco e ribadisce che pace, accoglienza e difesa della dignità umana restano tra le priorità del suo pontificato.


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