Passante AV Firenze, cade ultimo diaframma. Giani: “Culmine di un percorso”
Scritto da Pamela Pucci, venerdì 3 luglio 2026 alle 15:32
Le due frese TBM Iris e Marika, che da mesi scavano il sottosuolo di Firenze, si sono incontrate nel cantiere della futura stazione Belfiore, in via Circondaria. La prima a sfondare il diaframma di terreno che la separava dalla grande hall di 450×50 metri è stata Iris, pochi minuti dopo è stata raggiunta da Marika. Ad attenderle, grazie ad un evento organizzato da RFI, una nutrita delegazione di autorità tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Barnard Dika, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, l’amministratore delegato e direttore generale di FS Engineering Dario Lo Bosco e l’amministratrice delegata e direttrice generale di Infrarail Paola Firmi.
L’arrivo delle due frese impegnate nello scavo del Passante AV alla stazione Belfiore rappresenta una pietra miliare nella storia delle infrastrutture italiane, un momento di svolta nell’ambito di una strategia di potenziamento del sistema ferroviario regionale e nazionale che comporta un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro.
“Culmina oggi un percorso iniziato, ricordo, con il ministro Giovannini nella primavera del 2021, quando da sei anni la ‘talpa’ Monna Tessa era ferma. Con il ministro e l’allora amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato concordammo che nell’Accordo di programma Stato-Regione fosse inserito il revamping della Talpa, un passaggio decisivo che ha condotto poi al lavoro di Iris e Marika, all’appalto della stazione, alla realizzazione di questa grande cattedrale dei treni del futuro”. “Oggi – ha aggiunto Giani – le ‘talpe’ terminano ciascuna il proprio tunnel da 3 km, Iris quello per il binario pari, Marika quello per il binario dispari. E’ la prima volta, nella storia di Firenze, che la città viene bypassata tramite tunnel. Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regionale. Per il collegamento della stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS sembra convinta della scelta del sistema people mover”.
Soddisfatto anche l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Filippo Boni: “Questo è un giorno storico non soltanto per Firenze e per la Regione Toscana, ma per tutta l’Italia – ha detto – L’incontro fra le due talpe Marika e Iris rappresenta simbolicamente un momento di rivoluzione della mobilità su ferro nel nostro Paese e nella nostra Regione Toscana. Questo passante è una delle opere più importanti mai realizzate in Toscana dal dopoguerra e consentirà a migliaia di viaggiatori AV di attraversare Firenze sotto terra, ma consentirà anche a tutti i pendolari toscani che ogni giorno arrivano a Firenze di avere una molto maggiore fluidità in superficie. Dunque, tra pochi anni, si parla della fine del 2029 o dell’inizio 2030, le stazioni di Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno più libere dal traffico AV e i treni regionali viaggeranno meglio. Siamo davanti ad un un lavoro straordinario, una stazione bellissima ed avveniristica. La Regione Toscana continuerà a seguire con impegno e grande dedizione il cantiere, fino alla conclusione dei lavori”.
“Il Passante AV non è un’opera per Firenze – ha concluso il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika – è un’opera per tutta la Toscana. Ogni metro scavato significa più treni regionali, più puntualità e migliori collegamenti per migliaia di pendolari. Più Frecce che oggi non fermano in Toscana. Le grandi infrastrutture si giudicano da questo: dalla capacità di migliorare la vita delle persone. Sarà una rivoluzione positiva per l’alta velocità ma anche per i treni regionali di tutta la Toscana”
Le due TBM, impegnate rispettivamente nello scavo della canna del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri, ciascuna dal cantiere di Campo di Marte. Con l’ingresso di entrambe nel camerone di stazione, le macchine potranno essere traslate al suo interno, per fasi successive, solo dopo il completamento del solettone di fondazione, la cui realizzazione è in corso per zone differenziate. La ripartenza dello scavo verso nord, per i restanti 2 chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
l tratto urbano del nuovo Passante AV si sviluppa per circa 8,35 chilometri, di cui 7 in sotterranea, con due gallerie parallele a una profondità media di circa 20 metri e due tratti terminali emergenti: uno a nord, tra le stazioni di Firenze Castello e Firenze Rifredi, e uno a sud, in prossimità di Campo di Marte.
A circa metà tracciato, in zona Belfiore-Macelli, sorgerà la nuova stazione AV: un progetto firmato Foster & Partners e Ove Arup & Partners, lungo circa 450 metri e largo 50, per un’estensione di circa 45mila metri quadrati, posto fino a 25 metri sotto il livello stradale. La copertura, in acciaio e vetro, si eleverà per circa 18 metri e integrerà pannelli fotovoltaici, oltre a garantire il controllo ambientale e acustico, l’illuminazione naturale e il ricambio d’aria. Si tratta di una tipologia di stazione interamente nuova per l’Italia: interrata, ma illuminata naturalmente anche ai livelli inferiori grazie alla configurazione verticale dell’opera.
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