Ottana, nomine della giunta via pec dagli arresti domiciliari: per il Gip il caso Saba è un illecito
Nuovo capitolo nella complessa vicenda istituzionale e giudiziaria che vede coinvolto il sindaco rieletto di Ottana, Franco Saba, agli arresti domiciliari dal 21 maggio con l’accusa di tentata concussione in concorso e sospeso dalla carica con decreto della prefetta di Nuoro, Alessandra Nigro. Il 17 giugno il Gip del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, titolare delle indagini, ha emesso una nuova ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti del primo cittadino. Il provvedimento scaturisce dai decreti firmati da Saba subito dopo la proclamazione e prima della nuova sospensione, con cui ha nominato il vicesindaco e i componenti della giunta.
IL PROVVEDIMENTO – L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari è esplicita: «La condotta tenuta dal signor Franco Saba in data 8 giugno 2026 alle ore 20.58 consistente nella predisposizione, sottoscrizione e trasmissione via Pec dei decreti di nomina del vice sindaco e degli assessori è avvenuta in palese e diretta violazione del divieto assoluto di comunicazione con l’esterno derivante dal regime degli arresti domiciliari a cui lo stesso era sottoposto». Per il Gip, difatti, tali nomine sono «da qualificarsi come illecite perché avvenute in violazione della legge processuale e in frode alla legge amministrativa».
IL CONSIGLIO – Il contenuto dell’ordinanza è emerso ufficialmente durante la riunione di insediamento del nuovo consiglio comunale. L’assemblea, pur prendendo atto del provvedimento del magistrato, ha convalidato la nomina degli eletti e ha preso atto della formale comunicazione sulla composizione dell’esecutivo guidato dal vicesindaco Peppino Mura, così come risultante dai decreti dell’8 giugno. Alla vigilia della seduta consiliare, inoltre, sul caso era intervenuta la prefetta di Nuoro, trasmettendo formalmente l’atto di aggravamento della misura cautelare e invitando l’aula a verificare la convalida.
IL NODO – Sulla legittimità dei decreti è intervenuta la segretaria comunale Marilena Pirisi, che ha espresso un parere favorevole condizionato, evidenziando l’eccezionalità della fattispecie e la complessità interpretativa della questione. Su proposta della stessa segretaria, è stata ravvisata l’esigenza di investire con massima urgenza l’assessorato degli Enti Locali della Regione Autonoma della Sardegna e la Prefettura di Nuoro per sollecitare un chiarimento interpretativo o l’adozione di provvedimenti volti a definire l’assetto istituzionale dell’ente, salvaguardando la continuità operativa.
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