Società

Bibbia a scuola e letture obbligatorie, il Texas vota la riforma per 5 milioni di studenti. Scoppia la polemica

Charles Dickens, Jane Austen e i testi sacri. A partire dal 2030, i programmi scolastici del Texas potrebbero affiancare i grandi classici della letteratura britannica alle parabole di Gesù, trasformandoli in letture obbligatorie per oltre cinque milioni di alunni.

Dai classici inglesi alle parabole: cosa si leggerà in classe

Se la giunta a maggioranza repubblicana darà il via libera, come scrive Apnews, la rivoluzione entrerà a regime nel 2030. L’elenco sul tavolo è decisamente massiccio e fissa circa duecento opere obbligatorie; un salto notevole rispetto alla precedente legge statale del 2023, che si limitava a imporre alle scuole un solo testo letterario per ogni grado.

I nuovi programmi accosteranno i grandi pilastri della letteratura britannica, come i romanzi di Jane Austen e Charles Dickens, a specifici estratti dell’Antico e del Nuovo Testamento. I bambini delle scuole primarie impareranno a conoscere in aula l’episodio di Davide e Golia, mentre i ragazzi delle medie e delle superiori si confronteranno direttamente con le prediche di Gesù.

Le direttive si spingono fino a proporre accostamenti audaci anche per le opere puramente laiche: lo studio del Giulio Cesare di Shakespeare, ad esempio, andrà affrontato in parallelo all’elogio funebre di Ronald Reagan firmato da Margaret Thatcher.

L’autonomia dei docenti e la difesa delle minoranze

Davanti a questo riassetto, la reazione del mondo educativo non si è fatta attendere. Kasey Meehan, direttrice del programma Freedom to Read per conto di PEN America, ha parlato senza mezzi termini di una forma di censura indiretta: imponendo una lista governativa così rigida e inquadrata, si sottraggono voci culturali diverse e si limita la libertà dei docenti di scegliere i libri in base ai bisogni reali degli alunni.

A preoccupare molti osservatori è anche il forte sbilanciamento confessionale, che rischia di far sentire esclusi i ragazzi appartenenti ad altre confessioni. A dare voce a questi timori è Elva Mendoza, esponente dell’associazione Texas Freedom Network, che osserva: “I bambini di tutte le fedi e anche quelli di nessuna fede frequentano le scuole del Texas e tutti dovrebbero sentirsi i benvenuti. Ma questo invia il messaggio che un solo testo religioso, quello cristiano, è degno di far parte di questa lista di letture obbligatorie.


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