Blackout alla Smat, bloccato per 4 ore il sistema dell’acqua

L’infinita serie di blackout che sta colpendo Torino ha mandato in tilt anche il potabilizzatore della Smat in corso Unità d’Italia. Risultato: per oltre quattro ore, dalle 10,35 alle 15, le linee di alimentazione dell’impianto si sono disattivate mettendo a rischio la fornitura di acqua nella parte Sud della città. Ma, assicura Smat, «grazie alle procedure adottate non vi è stata alcuna interruzione nell’erogazione». I tecnici Smat e Iren sono intervenuti attivando due gruppi elettrogeni e ripristinando prima e seconda linea elettrica. In alcuni quartieri dell’area Sud si sono comunque riscontrati problemi, in particolare nei condomini di edilizia popolare dotati di autoclave. Per altro sono più o meno le stesse zone, Mirafiori, Lingotto, oltre a una porzione di San Salvario, dove ieri è saltata la corrente, prima nella notte e poi nel corso della mattinata. Disagi anche a Barca e Bertolla, con un blackout di una quarantina di minuti nel primo pomeriggio. Ed è il pieno di polemiche politiche, con la Lega all’attacco («Torino senza corrente e senz’acqua, chi sta sbagliando se ne vada oggi stesso», tuona il capogruppo Fabrizio Ricca) e la replica del segretario Pd Marcello Mazzù: «Basta allarmismi, il servizio non si è mai interrotto». «L’erogazione dell’acqua è sempre stata garantita», conferma poi l’assessore comunale alla Protezione civile Francesco Tresso.
Intanto gli ospedali sono sotto pressione per il caldo. Alle Molinette i ricoveri giornalieri sono saliti in media da 20 a 28 e gli accessi in pronto soccorso cresciuti del 10%. Spesso si tratta di anziani e non autosufficienti, disidratati e con problemi renali. «Riscontriamo molti casi di coliche renali legate al caldo – conferma il direttore del pronto soccorso del Maria Vittoria, Fabio De Iaco –. Stiamo lavorando tanto ma teniamo, non c’è ancora stato un reale picco di accessi».
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