Basilicata

Morte di Dora Lagreca, cancellate le chat dal telefono del fidanzato

Chat cancellate e strane ricerche su internet emerse dal telefonino del fidanzato Antonio Capasso indagato inizialmente per la morte di Dora Lagreca


Dalla chat archiviata e danneggiata a quelle “strane” ricerche su internet. Svolta tecnica dall’incidente probatorio sullo smartphone di Antonio Capasso, fidanzato all’epoca dei fatti di Dora Lagreca. La 30enne originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, perse la vita la notte tra l’8 e il 9 ottobre 2021 a Potenza dopo essere caduta dal balcone dell’abitazione al quarto piano di una palazzina di via Di Giura in uso al giovane, inizialmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di istigazione al suicidio.

La ragazza, che precipitò senza abiti addosso e con modalità giudicate non compatibili con il suicidio, morì all’ospedale “San Carlo” di Potenza poche ore dopo la caduta, dove quella sera si trovava con il fidanzato. “Dora era una ragazza solare, piena di vita e con mille progetti. Non si è suicidata” hanno da sempre sostenuto i familiari.
Un caso che da quasi cinque anni continua a essere oggetto di accertamenti giudiziari e tecnici. Nella giornata di ieri al Tribunale di Potenza, si è svolta una nuova udienza del procedimento che vede coinvolto il fidanzato della giovane, Antonio Capasso.

UNA CHAT DANNEGGIATA E STRANE RICERCE ONLINE

Al centro dell’attenzione, questa volta, la perizia informatica disposta sul telefono dell’uomo. Una chat con un familiare, archiviata ma danneggiata e pertanto non leggibile e diverse ricerche sul web che aprono una serie di interrogativi. Sono gli elementi principali emersi dalla perizia in incidente probatorio sullo smartphone di Capasso.

Al consulente è stato chiesto di verificare la possibile presenza di messaggi, chat, fotografie o altri file eliminati nelle ore immediatamente precedenti la tragedia. Elementi ritenuti utili per ricostruire con maggiore precisione la dinamica dei fatti e i rapporti all’interno della coppia.
Dalla perizia emergerebbe che il cellulare di Capasso è stato comunque quotidianamente utilizzato fino al giorno dell’acquisizione per le analisi. L’aggiornamento del sistema operativo del cellulare ha innescato un processo di sovrascrittura della memoria che rende di fatto impossibile il recupero dei file contenuti nel dispositivo.

LA TARDIVA ACQUISIZIONE E L’ELIMINAZIONE DI DATI

Il cellulare di Capasso è stato acquisito solo il 18 marzo 2022, ben cinque mesi dopo la tragedia: la perizia, insomma, ha risentito della tardiva acquisizione del cellulare. Quello che è certo, però, è che sono stati eliminati volontariamente alcuni dati, come le telefonate di quella notte di ottobre, che invece risultano dai tabulati telefonici. Ma c’è un altro aspetto non trascurabile.
Il dispositivo di Capasso avrebbe restituito una volontà di ossessivo controllo dell’uomo sulla fidanzata. Capasso avrebbe infatti cercato insistentemente online come monitorare l’attività del cellulare della ragazza e dei suoi social.

L’iter giudiziario ha conosciuto negli anni diversi passaggi delicati. La Procura di Potenza aveva avanzato più volte la richiesta di archiviazione, ipotizzando un gesto volontario da parte della giovane. Tuttavia, tali richieste non sono state accolte dal giudice per le indagini preliminari, che ha invece disposto ulteriori approfondimenti, accogliendo le opposizioni presentate dai legali della famiglia. Proprio la parte civile continua a sostenere la necessità di chiarire ogni aspetto della vicenda, chiedendo che nessun dettaglio venga trascurato. In questa direzione si inserisce anche il nuovo filone tecnico, considerato un passaggio rilevante per l’accertamento della verità.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »