Marche

malore choc in auto e ospedali in allerta in tutta la provincia di Ancona


ANCONA Trentadue gradi nel primo pomeriggio, ventiquattro già all’alba. Il caldo ad Ancona non aspetta le ore centrali: comincia presto, resta addosso e promette di durare. È la prima vera morsa dell’estate, spinta da un’alta pressione di matrice subtropicale che tiene le Marche sotto tempo stabile, con sole pieno e solo qualche possibile temporale di calore sui rilievi. Oggi la città toccherà i 32 gradi alle 14, domani scenderà appena a 31, ma con la minima ancora ferma a 24. Intanto nei pronto soccorso cittadini, tra Torrette e Inrca, si vedono già i primi effetti: anziani disidratati, ipotensione, malori.

Non è ancora l’ondata, ma il segnale è chiaro. E i reparti si preparano ai prossimi giorni, quando il caldo continuerà a insistere e la fase rovente potrebbe accompagnare la città fino a fine giugno. Ieri mattina un 54enne originario di Trieste è stato trovato accasciato dentro la sua auto alla Zipa: il malore, secondo una prima ricostruzione, potrebbe essere legato anche alle alte temperature

Lo choc

L’uomo si trovava nella zona portuale, in via Mattei, quando è scattato l’allarme: era accasciato all’interno dell’abitacolo e le sue condizioni sono apparse subito gravi.

Sul posto è intervenuta l’automedica di Falconara, che ha disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette. Il 54enne è arrivato in pronto soccorso in codice rosso neurologico, per essere sottoposto agli accertamenti del caso. Il confronto con l’anno scorso misura lo scarto. Il 20 giugno 2025 Ancona era prevista a 30 gradi, il giorno successivo a 29, con minime tra 21 e 22. Due-tre gradi in più, soprattutto nelle ore notturne, quando le case dovrebbero raffreddarsi e invece trattengono calore.

Nell’entroterra la situazione è ancora più pesante: Jesi e Fabriano arrivano a 34 gradi, Osimo a 34. Il problema non è solo il picco, ma la durata. La Protezione civile regionale prevede tempo stabile anche per il resto della settimana. Con più giorni consecutivi di caldo e minime notturne alte, aumentano i rischi per anziani soli, persone fragili, pazienti con patologie croniche e chi vive in case senza aria condizionata.

I reparti

A Torrette non c’è ancora un aumento immediato degli accessi, ma il pronto soccorso comincia a vedere i primi segnali. «Nell’immediato no, nessun aumento», spiega Susanna Cantucci, primaria del pronto soccorso. Poi aggiunge: «Ma cominciamo a ricevere anziani disidratati e con ipotensione».

All’Inrca il primario Antonio Cherubini guarda già ai prossimi giorni. «Quando avremo la vera ondata di calore, con temperature alte con tanti giorni consecutivi». Ogni giorno, racconta, arrivano già «un paio di accessi» per disidratazione. Si tratta soprattutto di anziani che tendono a bere poco, pazienti con disfagia o con altre malattie. «Mi aspetto che la situazione si accentui nei prossimi giorni. Intanto il consiglio, sopratutto per i più fragili, è di bere molto e rimanere in casa con i condizionatori».




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