Marche

un buco nell’acqua con i banditi costretti alla fuga a mani vuote

ANCONA Tentato assalto con esplosivo alla Crédit Agricole della Baraccola. Un altro. Il blitz nella filiale di via Umani è scattato alle 3,30 di notte: quattro uomini incappucciati in azione sono stati costretti alla fuga poco prima dell’arrivo dei carabinieri. È l’orario che i banditi prediligono, le 3,30 di notte, quando le strade della zona industriale sono deserte.

La ricostruzione

A quell’ora è scattato l’allarme della filiale Crédit Agricole di via Umani, nello stesso stabile che ospita la sede provinciale di Confartigianato. Quattro uomini con il volto coperto erano già al lavoro sull’Atm esterno, avevano con sé gli arnesi da scasso. L’intenzione, secondo i primi accertamenti, era quella classica: forzare la cassa, inserire la “marmotta” – nome in codice dell’esplosivo artigianale usato nelle spaccate ai bancomat – poi causare l’esplosione e scappare con i soldi. Ma il piano si è inceppato. Forse un sensore troppo sensibile, forse il rumore del flessibile.

L’allarme collegato alla centrale operativa del 112 ha avvisato immediatamente la sala operativa, da lì è partita la chiamata al Nucleo Radiomobile di Ancona. Le pattuglie sono arrivate in pochi minuti. Troppo poco per sorprendere i malviventi, abbastanza per costringerli alla fuga. I quattro, sentendo le sirene, hanno interrotto il tentativo, recuperato in fretta gli attrezzi e si sono dileguati a bordo di un’auto, ora ricercata su tutto il territorio. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del Sis di Ancona, i militari dell’unità scientifica hanno effettuato i rilievi e messo sotto sequestro le immagini delle telecamere interne ed esterne.

I fotogrammi saranno decisivi per identificare movimenti, complici e targa. La sede di Confartigianato, al piano superiore dello stesso edificio, non è stata toccata. Gli investigatori lavorano su più piste, nel più stretto riserbo. L’ipotesi più accreditata è quella di una banda specializzata, abituata a colpire e fuggire in meno di cinque minuti. Le indagini proseguono senza sosta, ma in zona Baraccola torna la paura.

Il precedente

La stessa filiale era già stata presa di mira dai banditi pochi mesi dopo la sua inaugurazione, e quell’assalto aveva fruttato 40mila euro. Stessa tecnica, quella della marmotta. Il nastro della memoria si riavvolge e torna alla notte del 19 aprile 2024. E sempre alla Baraccola pochi mesi fa (il 18 marzo) dei banditi avevano tentato una rapina alla Bper nel cuore della Baraccola. In azione un commando di incappucciati, entrato in azione con precisione paramilitare, che ha immobilizzato l’impiegato puntandogli una pistola alla tempia per costringerlo ad aprire la cassaforte. La rapina era fallita per una chiamata telefonica di un cliente rimasta aperta e due dei malviventi erano stati catturati.




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