Piemonte

“Iter complesso ma lavori possono ripartire” – Torino Oggi


Un progetto urbanistico annunciato da oltre un decennio, una sequenza di varianti, proroghe e cantieri a geometria variabile, e un nodo che torna periodicamente sul tavolo della Circoscrizione 8: il futuro del Molino di Cavoretto. Tra attese dei cittadini, opere incomplete e passaggi amministrativi complessi, il caso approda nuovamente in aula con una nuova interpellanza dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, Raffaella Pasquali e Vittorio Francone, e una risposta dell’amministrazione che ricostruisce un iter lungo e stratificato, tutt’altro che concluso.

Lavori incompleti e richiesta di tempi certi

Secondo i firmatari, nonostante alcuni interventi siano stati realizzati, resterebbe ancora aperto il completamento di una parte rilevante del progetto, in particolare il Lotto IV relativo alla zona verso il Po, con il parco, il parcheggio e ulteriori edificazioni ancora da ultimare.

Nel documento viene inoltre evidenziato il tema della proroga della convenzione urbanistica, oggi estesa fino al 2026, con la richiesta all’amministrazione di valutare strumenti di garanzia come l’eventuale escussione delle fideiussioni, qualora i lavori non venissero conclusi nei tempi previsti. Tra le richieste anche un cronoprogramma aggiornato e chiarimenti sul rapporto tra gli interventi privati e il progetto di CasaOz.

Un iter lungo e articolato

Per quanto riguarda il percorso urbanistico dell’ambito “13.11 Moncalieri”, risulta approvato nel 2012 e regolato da una convenzione stipulata nel 2013 ancora in essere grazie alle proroghe normative intervenute negli anni, con scadenza attualmente fissata al 2030. Il progetto risulta articolato in più lotti funzionali, collegati alle diverse fasi edilizie e infrastrutturali.

Alcune opere risultano già collaudate, mentre altre sono state autorizzate nel tempo attraverso diversi titoli edilizi, fino alle più recenti istanze relative al Lotto 4 presentate nel 2024.

Il nodo delle interferenze 

Uno degli elementi centrali riguarda la complessità del quadro progettuale, condizionato dalla sovrapposizione tra interventi privati e opere pubbliche. In particolare, viene citato il progetto di rinaturalizzazione e messa in sicurezza della sponda del Po, finanziato con fondi europei e con conclusione prevista nel 2027, che interessa parte delle aree coinvolte dalle opere di urbanizzazione.

A questo si aggiungono le interferenze con gli interventi realizzati nell’area del Molino di Cavoretto da CasaOz (oggi FondazioneOz ETS), che hanno comportato revisioni progettuali e una ridefinizione delle superfici di intervento a carico del privato.

La ricostruzione amministrativa passa anche dalla concessione dell’immobile comunale a CasaOz, poi ampliata e aggiornata nel tempo fino alla trasformazione in FondazioneOz ETS. Le modifiche agli atti concessori e le nuove esigenze della struttura avrebbero inciso sulla pianificazione complessiva delle opere, rendendo necessarie ulteriori revisioni del progetto urbanistico originario.

ph.ver.




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