paura a Cagli per un’intera famiglia

CAGLI Pomeriggio di fibrillazione di super lavoro quello di ieri per gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, e con loro i vigili del fuoco, che sono dovuti intervenire in due distinti episodi praticamente quasi in contemporanea e sovrapponibili: il primo ha riguardato una famiglia finita nel dirupo, il secondo un arrampicatore in difficoltà. Ma andiamo con ordine. Il primo intervento è avvenuto lungo un’area impervia compresa tra Cagli e Pianello a seguito della caduta di un intero nucleo familiare – padre, madre e figlio – in una scarpata. Secondo le prime ricostruzioni, il figlio, un bambino, è scivolato lungo il pendio finendo in una zona particolarmente ripida, a pochi metri da un corso d’acqua.
Nel tentativo di raggiungerlo e prestargli soccorso, anche i genitori sono precipitati lungo la scarpata. La madre è riuscita autonomamente a riguadagnare il sentiero, mentre il padre, scivolato insieme al figlio, è rimasto bloccato in posizione precaria a diversi metri di distanza dal bambino. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche hanno quindi allestito manovre di recupero in ambiente impervio mediante tecniche alpinistiche, raggiungendo i due e procedendo dapprima al recupero del minore e successivamente del padre.
Una volta riportati in sicurezza, entrambi sono stati accompagnati lungo il sentiero fino alla zona accessibile ai mezzi di soccorso. L’intervento si è concluso positivamente, nonostante il forte spavento vissuto dai componenti della famiglia. Sul posto anche i vigili del fuoco. Poco dopo il secondo intervento presso la Falesia del Re, a Piobbico, per soccorrere un arrampicatore precipitato durante un’attività di arrampicata. L’uomo, a seguito della caduta, ha riportato traumi che hanno reso necessario l’attivazione dei soccorsi. Sul posto è intervenuta una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche.
Considerata la posizione impervia dell’infortunato, è stato attivato Icaro 02. Il recupero è stato effettuato mediante verricello dal Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Una volta recuperato, l’arrampicatore è stato poi trasferito a Torrette.




