salvata dai clienti di un bar
A salvare una bambina di appena tre anni da un pomeriggio di angoscia e potenziale pericolo sono stati i suoi pianti insistenti, disperati, che hanno squarciato il tardo pomeriggio di giovedì 18 giugno a Marina di Tor San Lorenzo, frazione balneare del comune di Ardea, sul litorale a sud di Roma.
Alcuni avventori di un bar della zona, attirati dai lamenti provenienti da un’autovettura parcheggiata sotto il sole, si sono avvicinati ai finestrini facendo la drammatica scoperta: la piccola era in evidente stato di shock e disidratazione, mentre sul sedile anteriore due adulti giacevano in uno stato di sonno profondo e apparentemente inscalfibile.
I presenti hanno agito immediatamente: hanno aperto la portiera del veicolo, preso in braccio la minore e l’hanno portata al fresco all’interno del locale, offrendole acqua e prime cure, mentre scattava la chiamata d’urgenza al numero unico di emergenza 112.
La ricostruzione: lo scontro prima del black-out
Sul posto sono piombati i Carabinieri della locale stazione e i sanitari del 118. Al loro arrivo, i militari dell’Arma hanno trovato i due adulti ancora addormentati nell’abitacolo, del tutto ignari di quanto stesse accadendo intorno a loro. Si tratta della madre della bambina, una donna italiana di 38 anni, e del suo compagno, un uomo di 51 anni.
I rilievi e i primi accertamenti stradali eseguiti dai Carabinieri hanno subito svelato un retroscena inquietante. Pochi minuti prima di accostare davanti al bar, l’automobile con a bordo la famiglia aveva urtato violentemente una vettura regolarmente parcheggiata lungo la carreggiata.
Anziché fermarsi per constatare il danno o compilare i moduli assicurativi, il cinquantunenne alla guida ha proseguito la marcia per poche decine di metri, spegnendo il motore nel primo parcheggio utile prima che per la coppia scattasse il subitaneo “black-out” fisico.

Coppia in ospedale per i test sulla droga, bimba affidata ai parenti
Il comportamento della coppia e l’impossibilità di svegliarli in modo ordinario hanno spinto gli investigatori a ipotizzare un grave stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti o all’abuso di alcolici.
La trentottenne e il cinquantunenne sono stati piantonati e trasferiti d’urgenza in ambulanza presso il più vicino presidio ospedaliero, dove i medici li hanno sottoposti a una serie di esami tossicologici e alcolemici mirati, i cui risultati saranno determinanti per il prosieguo dell’azione penale.
Nel frattempo, il personale medico del 118 ha visitato a fondo la bambina sul posto. Fortunatamente, a parte il grande spavento e i primi sintomi di calore, la piccola è risultata in buone condizioni generali di salute.
Su disposizione della Procura della Repubblica e in collaborazione con i servizi sociali, i Carabinieri l’hanno temporaneamente affidata a una parente stretta arrivata sul litorale.
Le indagini dei militari dell’Arma proseguono a ritmo serrato per ricostruire la cronologia esatta delle ore precedenti al blitz e per formalizzare le contestazioni di reato a carico dei due adulti, che rischiano una denuncia per abbandono di minore e, per l’uomo alla guida, l’accusa di guida in stato di alterazione con il contestuale ritiro della patente. Resta, come nota positiva, il senso civico dei clienti del bar che non si sono voltati dall’altra parte.
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