Bari vecchia, nuove regole ZTL: residenti annunciano proteste
“Soluzione presa con residenti e commercianti”. Così, da Palazzo della Città, hanno annunciato alcuni giorni fa le nuove regole per la Zona a Traffico Limitato (ZTL) del centro storico di Bari, con particolare riferimento all’area circostante il Castello Svevo e piazzale Monsignor Michele Mincuzzi. Oggi, però, proprio i residenti della zona smentiscono l’intesa col Comune, esprimono “profondo sconcerto” e promettono giorni di mobilitazione e protesta.
“Dopo una raccolta lampo di 300 firme – spiegano in una nota – l’incontro con il sindaco Leccese, l’assessore Scaramuzzi e il direttore generale Ranieri sembrava aver sbloccato la situazione. L’amministrazione comunale, però, ha stravolto nuovamente gli accordi”. Dunque, sempre dai cittadini, la cronologia dei rinvii e il racconto dell’accordo saltato. “Dobbiamo partire dall’autunno scorso – spiegano -. Il primo progetto prevede una grossa fetta di strisce gialle per i residenti. C’è soddisfazione, ma l’avvio slitta continuamente: da dicembre a dopo Natale, poi Pasqua e poi San Nicola. Fino al 1° luglio”. Poi, stando al racconto dei cittadini, il cambio di rotta. “Il Comune inserisce strisce azzurre a pagamento anche per chi risiede nel quartiere. Arriviamo a un compromesso, poi comunque tradito: nella riunione con il sindaco si concorda di mettere le strisce azzurre sul lato mare (banchina del Piazzale Mincuzzi) e le strisce blu (gratuite per i residenti, a pagamento per i visitatori) all’interno, dall’ingresso di Santa Chiara. Subito dopo, l’ennesima modifica: il Comune inverte tutto, spostando le strisce azzurre all’interno di Santa Chiara”.
Quindi, ancora dai residenti, il motivo della protesta. “La nostra richiesta punta a tutelare la vivibilità di chi abita nel quartiere, senza alcuna intenzione di danneggiare le attività commerciali che hanno il pieno diritto di lavorare in serenità e di accogliere i visitatori – spiegano -. Il piano attuale, invece, crea disagi enormi per quattro motivi. In primis, c’è l’emergenza turnisti: mancano stalli riservati a chi rientra la sera dal lavoro o fa turni di reperibilità medica e tecnica. Poi c’è il tema dell’accanimento e della impunità: tolleranza zero con multe immediate e rimozioni per i residenti (anche per pass scaduti da pochissimi giorni), mentre i turisti occupano abusivamente le strisce gialle senza sanzioni. Ancora, nessuna sosta alternativa: si chiede il blocco delle rimozioni coatte durante gli eventi, se prima non viene garantita un’area di sosta alternativa per gli abitanti. Quindi, la richiesta dei 300 firmatari: lo spostamento delle strisce blu all’interno del quartiere e il posizionamento delle strisce a pagamento nella zona opposta (lato mare). La mobilitazione – assicurano i residenti – continuerà finché non ci saranno certezze e tutele reali per il diritto alla sosta”.




