Lazio

culle vuote in centro, ma la periferia est batte la media nazionale


Mamme under 35 a Roma Est, maternità “rinviata” nei quartieri bene

Il divario tra centro e periferia non è solo quantitativo, ma profondamente sociale e culturale, come dimostra l’età in cui le donne romane scelgono (o possono permettersi) di diventare madri.

La periferia giovane: Nel Municipio VI si diventa genitori molto prima. Nel 2025 sono stati ben 177 i bambini nati da ragazze comprese nella fascia tra i 15 e i 24 anni, e oltre il 60% dei parti complessivi del distretto ha riguardato donne con meno di 35 anni.

Il centro dei rinvii: Nei quartieri storici e nei municipi centrali (I, II, III, ma anche nei quadranti dell’VIII e del XII) la maternità è quasi sistematicamente posticipata. Qui la fascia d’età predominante tra le neomamme è quella tra i 35 e i 44 anni.

Questo ritardo strutturale riflette le storiche barriere economiche della Capitale: contratti di lavoro precari, percorsi di studio lunghi e, soprattutto, l’insostenibilità del mercato immobiliare e degli affitti nelle zone centrali, che spinge le giovani coppie a spostarsi fuori dal Grande Raccordo Anulare per mettere su casa.

Il fattore straniero e la spinta dell’Asia

A tenere a galla il bilancio demografico della periferia est è anche la forte incidenza delle comunità straniere. Sebbene il trend della denatalità stia iniziando a colpire anche i nuclei immigrati, nel Municipio VI circa un neonato su quattro (il 25%) ha una madre non italiana.

La mappa della cittadinanza tra i nuovi nati sta cambiando rapidamente nei registri dell’anagrafe: a registrare la crescita più robusta e costante negli ultimi mesi sono soprattutto i nuclei familiari provenienti dall’Asia.

Le comunità asiatiche si stanno dimostrando il tassello fondamentale per garantire il ricambio generazionale in territori altrimenti destinati a un rapido invecchiamento.

Una fotografia complessa che interroga la politica locale sulla distribuzione dei servizi essenziali, dagli asili nido ai consultori, proprio lì dove la vita continua a nascere.


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