la “Casetta dei semi” diventa un’aula verde
Un nuovo modello di gestione partecipata che strappa i beni comuni al degrado per restituirli alla didattica e al quartiere.
Il Parco della Cervelletta, polmone verde e riserva storica nel quadrante est della Capitale, diventa ufficialmente il diciottesimo spazio pubblico di Roma governato attraverso l’alleanza diretta tra l’Amministrazione capitolina e la cittadinanza attiva.
Nelle scorse ore è stato formalmente siglato il patto di collaborazione tra il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale e l’Associazione No Profit G.E.C. (Gruppo Ecologico Cervelletta).
La firma è avvenuta alla presenza dell’assessora capitolina all’Ambiente e Agricoltura, Sabrina Alfonsi, del presidente della Commissione Ambiente Giammarco Palmieri e dell’assessora al Verde del Municipio IV, Federica Desideri.
Dalla “Casetta dei semi” all’erbaio scientifico
Il cuore dell’accordo si focalizza sul recupero e la valorizzazione di una porzione strategica della tenuta, l’area nota come “Casetta dei semi”. Il progetto sposato dall’associazione ecologista punta a trasformare questo spazio in un vero e proprio polo didattico e scientifico a disposizione delle scuole e dei residenti:
Aula all’aperto: Verranno creati spazi strutturati per ospitare lezioni di botanica ed ecologia, laboratori per bambini e incontri formativi sulla biodiversità dell’agro romano.
Erbaio scientifico: Sarà allestito un percorso botanico curato da esperti del settore, mirato a catalogare e far scoprire la flora autoctona della riserva.
Alfonsi: “Patti di collaborazione contro l’astensionismo”
Soddisfazione è stata espressa dall’assessora Sabrina Alfonsi, che ha rivendicato l’efficacia politica e sociale di questo strumento amministrativo:
“Lo strumento dei patti di collaborazione si sta radicando profondamente nel tessuto romano: siamo arrivati a 18 accordi conclusi. Sono 18 esempi lampanti di democrazia e partecipazione attiva in cui istituzioni e cittadini si uniscono per la rigenerazione urbana. Crediamo che questi accordi siano risposte concrete per riattivare un coinvolgimento consapevole delle persone, contrastando persino l’astensionismo dilagante”.
L’assessora ha poi ricordato la trasversalità delle ultime firme: dopo via Principe Amedeo (il primo patto per una strada) e il Parco della Cellulosa (il primo per un campo sportivo), l’esperienza della Cervelletta segna un ulteriore balzo in avanti per la tutela delle riserve naturali periferiche.
Un plauso all’iniziativa è arrivato anche da Giammarco Palmieri, che ha definito la firma “un grande segnale di fiducia e della volontà dei romani di essere protagonisti in prima persona della cura della propria città”, ringraziando i volontari del Gruppo Ecologico Cervelletta per l’impegno costante profuso negli anni a difesa di un sito monumentale e ambientale unico nel suo genere.
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