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Natalità, Rivolta (Artsana): “Impegno a portare successo di Generazione G a livello istituzionale”

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Natalità, Rivolta (Artsana): Natalità, Rivolta (Artsana): “Impegno a portare successo di Generazione G a livello istituzionale”

(Adnkronos) – “L’iniziativa nasce nel 2023 in occasione del sessantesimo anniversario di Prenatal, insieme a Toys Center, con l’idea di superare un approccio puramente assistenzialista al tema della denatalità. L’obiettivo non era solo ‘sostenere le famiglie’, ma creare una rete generativa capace di incidere sulle condizioni che rendono difficile diventare genitori”. Lo ha detto Alberto Rivolta, amministratore delegato Gruppo Artsana, al dibattito ‘La demografia cambia la società’, organizzato oggi da Adnkronos, a Palazzo dell’Informazione a Roma, descrivendo il progetto ‘Generazione G’ che “si struttura come una rete nazionale di supporto a famiglie fragili”, costruita attraverso punti vendita e partnership sociali, con un coinvolgimento di soggetti del terzo settore e dell’associazionismo. “In due anni – aggiunge – sono stati raccolti oltre 1 milione di euro e sono state seguite più di 570 famiglie, con la nascita di circa 130 bambini direttamente intercettati o sostenuti dal programma”. 

Un elemento centrale è la volontà di misurare l’impatto del progetto. “In collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma – continua Rivolta – è stato costruito un indicatore di ritorno sociale dell’investiment, che stima circa 3,2 euro di beneficio sociale ed economico per ogni euro investito. Il messaggio chiave che ne deriva è lo spostamento della narrazione da ‘costo della natalità’ a ‘investimento sociale’. Si tratta – sottolinea – di un’iniziativa di ‘welfare preventivo e relazionale’. Non è solo un sostegno economico o materiale, ma comporta l’attivazione di una rete di tutor e supporto psicologico, sociale ed educativo per i neogenitori, con l’obiettivo di intervenire prima che la fragilità diventi esclusione o rinuncia alla genitorialità”.  

L’impegno è “di analizzare e studiare come portare i successi che abbiamo registrato in questi progetti aziendali a livello nazionale e portarli nelle interlocuzioni con le istituzioni pubbliche – afferma Rivolta – Non c’è dubbio che la collaborazione tra privato, pubblico e aziende del terzo settore sia un prerequisito fondamentale per poter veramente generare un impatto significativo sulla natalità”. 

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