Economia

Miele come integratore naturale, il 71,5% di chi pratica sport lo utilizza


Non solo un dolcificante naturale ma un vero e proprio integratore di energia a supporto delle prestazioni atletiche. Parliamo del miele che grazie alla sua composizione di zuccheri semplici e complessi, tra cui glucosio e fruttosio, offre agli sportivi un rilascio di energia sia immediato che prolungato nel tempo. E per questo viene sempre più apprezzato dagli sportivi e in particolare dagli atleti di endurance.

A rivelarlo, la ricerca “Il miele nella dieta dello sportivo” commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad AstraRicerche. Secondo lo studio che indaga il ruolo del miele nella dieta degli sportivi italiani, oltre 7 italiani che praticano sport su 10 ed esattamente il 71,5% del campione, lo utilizza occasionalmente mentre il 14,2% lo assume con regolarità. Nella percezione di carburante rapido per lo sporti, il 44,1% associa il consumo di miele al recupero immediato delle energie mentre per il 15,7% è utile nel recupero muscolare, per altrettanti per la reidratazione, infine l’11,8% ne riconosce l’azione antinfiammatoria. In generale poi, il miele viene consumato tre volte la settimana dal 49,1% degli italiani, mentre il 22,2% lo utilizza quattro o più volte a settimana. Per il 62,4% del campione, il consumo avviene a colazione, poi negli spuntini (52,3%) e tra questi, soprattutto nella merenda di metà pomeriggio (40,0%).

Tra le motivazioni di consumo ci sono la naturale funzione energetica (56,6%), il gusto (40,3%), le proprietà salutistiche (40,3%) e la percezione di alimento ricco di nutrienti (33,8%). Per quanti riguarda le modalità di consumo, il 42,3% degli italiano lo utilizza come dolcificante, poi al cucchiaio (37,2%), spalmato (38,1%), nello yogurt (31,8%) e nei dolci (19,8%). Tra le percezioni del miele tra gli italiani, quella principale (91,4%) riguarda la salute e in particolare l’utilità contro tosse e mal di gola, poi come prodotto nutriente e sano (91%) e per la dimensione energetica (89,6%).

Tornando all’alimentazione dello sportivo, questa, spiega Michelangelo Giampietro, specialista in medicina dello sport e in scienza dell’alimentazione “deve centrare tre obiettivi, salvaguardare la salute degli sportivi, contribuire a migliorare la prestazione e favorire il recupero post-esercizio. Grazie alla presenza di carboidrati, sali minerali e vitamine, il miele dovrebbe rappresentare la prima scelta come dolcificante, non solo nelle bevande, e può essere considerato un alimento da inserire, nelle giuste quantità e frequenza, nella dieta quotidiana di tutta la popolazione, ancor più per chi pratica sport a livello amatoriale e agonistico”.

Tra le attività sportive più diffuse prevalgono fitness e palestra (42,3%) seguite dalla camminata veloce (38,5%), running (30,0%), calcio (25,0%), tennis, padel e pickleball (15,3%) e infine dal nuoto (13,3%). “Il miele è un alimento naturale di grande interesse dal punto di vista nutrizionale e funzionale, soprattutto associato allo sport, la letteratura scientifica ne evidenzia la ricchezza in composti bioattivi come polifenoli e flavonoidi, associati ad attività antiossidante e alla modulazione dei processi infiammatori” conclude Giampietro, “soprattutto ora che ci avviciniamo sempre di più a temperature molto alte, il miele può rappresentare una valida alternativa per contrastare quel senso di spossatezza tipico del caldo. Infine, può contribuire anche alla salute intestinale grazie alla presenza di alcuni enzimi naturali che agiscono da terreno di crescita per un microbiota intestinale equilibrato”.


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