Microcriminalità e allarme sicurezza, Trieste prova la carta degli steward
18 giugno 2026 – ore 20:00 – Un servizio di steward e vigilanza privata sarà attivato a Trieste, in via sperimentale per un mese durante l’estate, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza in città e affiancare l’azione delle forze dell’ordine. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso contributi dedicati, è stata presentata oggi alla presenza del questore di Trieste Lilia Fredella, del sindaco Roberto Dipiazza e dell’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. “C’è sicuramente un fenomeno di microcriminalità che genera una paura diffusa nella cittadinanza e non è possibile accettare che certe zone vengano percepite come insicure”, ha affermato Roberti, spiegando che la Regione intende mettere in campo tutti gli strumenti a propria disposizione per affrontare il fenomeno “in ausilio alle tradizionali forze dell’ordine”. La linea contributiva ha aggiunto l’assessore, è rivolta alle Camere di commercio e alle associazioni di categoria. “Nei vari comitati per l’ordine pubblico e la sicurezza è stata la stessa amministrazione regionale a manifestare la disponibilità a sostenere misure straordinarie di questo tipo”.
La sperimentazione avrà una durata iniziale di un mese. “Se funzionerà, e sono sicuro che sarà così, l’obiettivo è proseguire almeno per tutta la stagione estiva“, ha detto Roberti. L’assessore ha infine precisato che steward e vigilanti non avranno compiti sostitutivi rispetto alle forze dell’ordine, ma contribuiranno a un modello di sicurezza integrata e partecipata.
Articolo di Francesco Viviani




