Malagò eleggibile, via libera dall’Anac alla corsa alla presidenza Figc
Cade l’ultima incognita nella corsa di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. Dopo settimane di incertezze, l’Anac ha infatti liberato il campo, dando il via libera all’ex n.1 del Coni per presentarsi senza più alcun dubbio al voto nel quale già la maggioranza della componenti si è schierata per lui: Malagò è eleggibile e potrà sfidare l’altro candidato, Giancarlo Abete, lunedì prossimo quando il mondo del calcio sarà chiamato a scegliere il nuovo presidente federale. Per l’autorità anticorruzione, a cui il ministro dello sport Andrea Abodi aveva chiesto formalmente un parere in merito alla presunta ineleggibilità di Malagò per le norme sul ‘pantouflagè nelle cariche apicali del sistema sportivo, il candidato può presentarsi alle urne senza ostacoli. «L’incarico di presidente della federcalcio non rientra nelle cause di ineleggibilità», spiega il lungo e articolato parere firmato dal capo dell’authority Giuseppe Busia.
«Ne ero certo – il commento all’ANSA di Malagò -, ho appreso con soddisfazione il parere dell’Anac. Ognuno adesso può giudicare l’accaduto. Ho sempre sostenuto la correttezza della mia posizione nel merito – sottolinea – Per mia conoscenza specifica della questione, mi ero rivolto in modo formale e informale a 11 soggetti diversi, titolati sull’argomento. E tutti mi avevano manifestato la loro certezza che non c’era alcun problema in merito».
Il parere risponde all’interrogazione del presidente della commissione cultura e sport del Senato Roberto Marti, secondo il quale c’erano diverse «criticità» nella candidatura di Malagò alla luce dei poteri di controllo e regolazione esercitati proprio dal Coni sulle federazioni. La norma sull’ineleggibilità – spiega l’Anac – non è applicabile perché l’incarico per il quale è in corsa Malagò non è un «rapporto di collaborazione, di consulenza o di impiego», ovvero le fattispecie per le quali è previsto il pantouflage.
Della questione era stato investito in prima battuta il Collegio di garanzia presso il Coni, che però si era chiamato fuori non avendo le competenze per decidere e rimandando tutto all’Anac. «Con questo parere è stato raggiunto l’obiettivo comune di poter arrivare allo svolgimento delle elezioni della Figc contribuendo a garantirne la piena legittimità“: le parole di Abodi. Tolto l’ostacolo che sembrava poter condizionare l’elezione federale ed esporla anche a ricorsi, ora si guarda all’assemblea di lunedì: sono 273 i delegati che interverranno in rappresentanza delle società della Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Dilettanti, degli atleti e dei tecnici. Quest’ultime due componenti, come A e B, hanno sostenuto pubblicamente la candidatura di Malagò, rendendo l’ex n.1 del Coni il favorito alla vittoria finale, mentre Abete può far leva intanto sul 34% dei ‘suoì dilettanti. Il nuovo presidente, anche in caso di ballottaggio, sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Malagò incassa intanto un primo successo personale. Lunedì il verdetto delle urne.
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