Taglio del nastro per l’impianto di pretrattamento rifiuti da 9,9 milioni
Quasi 10 milioni di euro di investimento per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti. È stato inaugurato oggi, 10 giugno, in corso Stati Uniti il primo polo di pretrattamento dei materiali dedicato alla città, un impianto da 9,9 milioni di euro, di cui 1,8 finanziati dal PNRR.
Al taglio del nastro hanno partecipato l’amministratore delegato di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo, e l’assessore comunale all’Ambiente, Andrea Ragona. La struttura potrà trattare fino a 30mila tonnellate di scarti all’anno grazie a sistemi di selezione ottica avanzata in grado di distinguere i materiali per composizione, colore e tipologia di polimero.
Al taglio del nastro erano presenti anche Elisa Venturini, assessora all’Ambiente della Regione Veneto, Marco Favaretti, docente di geotecnica all’Università di Padova e presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Padova, Dora Rigoni, Capo Area Riciclo e Recupero Comieco.
Come funziona
L’impianto, interamente al coperto, è progettato per processare materiali provenienti sia da raccolta monomateriale che multimateriale, ovvero carta, cartone e plastica, attraverso una sequenza di lavorazioni altamente automatizzate. Il percorso inizia con l’apertura dei sacchi e la vagliatura tramite vagli balistici, che separano i rifiuti per dimensione e densità. Segue la rimozione dei metalli ferrosi e non ferrosi.
Il punto tecnologicamente più avanzato dell’impianto sono i selettori ottici, in grado di riconoscere colore, natura del materiale e tipologia polimerica. Questa tecnologia consente di distinguere automaticamente PET, PVC, film plastici e carte di diverse qualità, garantendo un livello di purezza del materiale in uscita incomparabile con le soluzioni tradizionali, fino a produrre balle di rifiuto pulito pronte per essere avviate al recupero.

I vantaggi
La presenza dell’impianto in città evita il trasporto dei rifiuti verso strutture situate anche a decine di chilometri di distanza, con un risparmio significativo di emissioni di CO₂ e una riduzione dei mezzi pesanti in circolazione sul territorio. La migliore qualità del materiale conferito ai consorzi nazionali permetterà, inoltre, di ottenere ricavi più elevati e di gestire in modo più razionale le risorse economiche, con ricadute positive sull’intero sistema dei servizi
ambientali padovani.
Le dichiarazioni
«Grazie a questo impianto Padova farà un balzo in avanti nel miglioramento della quantità ma soprattutto
della qualità della raccolta differenziata. – commenta l’assessore Ragona – Un investimento importante che unito ai tanti progetti che abbiamo messo in campo, dal recupero di rifiuti indifferenziati tipo le capsule di caffè al protocollo contro gli abbandoni, o ad altri investimenti come il nuovo centro di Raccolta all’Arcella e gli ultimi step di porta a porta, contribuiscono a definire una gestione dei rifiuti integrata e di alto respiro che contribuisce a raggiungere gli ambiziosi obiettivi che la città si è data per i prossimi anni, come il raggiungimento della neutralità climatica al 2030».
«Con questo impianto AcegasApsAmga e il Comune di Padova compiono un importante passo avanti nella
filiera del riciclo – aggiunge l’amministratore delegato Andriolo -. L’impianto che inauguriamo oggi, costruito anche grazie ai finanziamenti PNRR, ci consente di restituire materiale pulito e certificato, pronto per nuovi cicli produttivi. È un’innovazione che porta un valore tangibile per la città nell’ottica dell’economia circolare e della tutela delle risorse».

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