contrastare l’antimicrobico-resistenza e proteggere i pazienti oncologici
Informare, sensibilizzare e promuovere comportamenti responsabili nell’utilizzo degli antibiotici per contrastare il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, una delle più importanti sfide di salute pubblica a livello globale. È questo l’obiettivo di “Antibiotico Sicuro”, la campagna promossa dall’istituto oncologico veneto (Iov) e rivolta a pazienti, caregiver, operatori sanitari e cittadini. L’iniziativa nasce nell’ambito di un progetto regionale finanziato dall’agenzia italiana del farmaco (Aifa), coordinato dall’unità operativa complessa farmacia diretta dalla dottoressa Marina Coppola, che studia nella pratica clinica le possibili interazioni tra l’utilizzo degli antibiotici e i trattamenti di immunoterapia nei pazienti oncologici. L’uso inappropriato degli antibiotici rappresenta infatti uno dei principali fattori che favorisce lo sviluppo dell’antimicrobico-resistenza, un fenomeno che rende i batteri sempre più difficili da trattare e riduce progressivamente l’efficacia delle terapie antibiotiche disponibili. Il tema impatta anche sui pazienti oncologici, spesso più vulnerabili alle infezioni a causa della malattia e dei trattamenti a cui sono sottoposti.

Attraverso la campagna “Antibiotico Sicuro”, lo Iov mette a disposizione contenuti scientificamente validati e facilmente accessibili, con l’obiettivo di aiutare le persone a comprendere quando gli antibiotici sono realmente necessari e perché è fondamentale assumerli esclusivamente sotto prescrizione medica, rispettando dosaggi e durata delle terapie. Per raggiungere in modo efficace i diversi destinatari, la campagna utilizza strumenti e linguaggi diversificati: dalle otto regole illustrate per un uso corretto degli antibiotici che pazienti e familiari possono consultare nelle sale d’attesa, alle video-interviste con gli specialisti, dai podcast di approfondimento ai contenuti nei social media. Un percorso informativo pensato per favorire una maggiore consapevolezza e contribuire alla tutela di un patrimonio terapeutico prezioso per tutta la collettività.
«L’antimicrobico-resistenza è una sfida che riguarda tutti e richiede un impegno condiviso tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini – ha dichiarato la dottoressa Patrizia Simionato, direttore generale dello Iov – come istituto oncologico veneto sentiamo una particolare responsabilità verso i nostri pazienti che spesso presentano una maggiore fragilità clinica. Promuovere un uso appropriato degli antibiotici significa proteggere l’efficacia di questi farmaci oggi e garantire cure sempre più sicure ed efficaci anche per il futuro. La prevenzione e l’informazione rappresentano strumenti fondamentali per affrontare questa emergenza sanitaria globale».
«La ricerca scientifica sta dimostrando che gli antibiotici non colpiscono solo i batteri responsabili delle infezioni, ma alterano profondamente il delicato ecosistema del nostro microbiota intestinale. L’esposizione prolungata agli antibiotici può provocare alterazione del microbiota – ha spiegato la dottoressa Marina Coppola, responsabile del progetto – con conseguente impatto diretto sul nostro sistema immunitario, e di conseguenza influenzare la risposta di alcune terapie innovative. Per questo motivo è essenziale utilizzare questi farmaci con estrema cautela: vanno assunti solo su precisa prescrizione medica, rispettando rigorosamente le modalità e i tempi indicati dal medico. Con la campagna Antibiotico Sicuro vogliamo fornire informazioni chiare e basate sulle evidenze scientifiche, affinché ogni paziente possa diventare parte attiva nella tutela della propria salute e nella lotta globale all’antimicrobico-resistenza». L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dello Iov per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all’assistenza e per la gestione del rischio infettivo. Attraverso programmi di sorveglianza, monitoraggio dei consumi antibiotici, formazione continua del personale sanitario e attività di educazione rivolte all’utenza, l’Istituto promuove una cultura della sicurezza delle cure e dell’appropriatezza prescrittiva.
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