Energia, il Comune punta sul fotovoltaico: pannelli su 12 scuole

Il Comune di Udine amplia il proprio piano per produrre e utilizzare direttamente energia da fonti rinnovabili. A luglio il Gse, Gestore dei servizi energetici, ha accolto la richiesta presentata dall’Amministrazione nel dicembre scorso per attivare l’Autoconsumo individuale a distanza (Aid). Udine è il primo ente pubblico del Friuli Venezia Giulia a utilizzare questo meccanismo.
Come funziona l’Aid
Il funzionamento è il seguente: gli impianti fotovoltaici del Comune possono essere collegati virtualmente tra loro, permettendo di utilizzare e valorizzare l’energia prodotta da un edificio anche per coprire i consumi di un altro. Non è quindi necessario che produzione e consumo avvengano nello stesso luogo. Il Comune parte dagli impianti già presenti e punta ad aumentarne sensibilmente la potenza. Nel 2023 il patrimonio fotovoltaico comunale era di poco superiore ai 98 kilowatt. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è arrivare progressivamente a 1,5 megawatt, cioè 1.500 kilowatt. I primi impianti inseriti nella configurazione sono quelli della scuola Pascoli e della nuova scuola dell’infanzia di Baldasseria Media. Successivamente saranno aggiunti altri edifici e strutture comunali, tra cui il vivaio, la scuola Alberti, l’auditorium Menossi, l’asilo nido Cocolâr e il Palasport Benedetti. Questi impianti porteranno la potenza complessiva della rete a circa 228 kilowatt.
5 milioni il costo complessivo
Il piano dovrebbe crescere soprattutto attraverso un nuovo intervento approvato dalla Giunta comunale: la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di 12 scuole cittadine. Il progetto ha un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Con una variazione di bilancio prevista a settembre, il Comune intende destinare 3 milioni di euro al primo lotto. I lavori dovrebbero essere programmati con l’obiettivo di realizzare il maggior numero possibile di impianti entro la fine del 2027, dopo le necessarie verifiche tecniche. Secondo le stime dell’Amministrazione, arrivando a 1,5 megawatt di potenza installata, il Comune potrebbe produrre con il fotovoltaico circa il 40 per cento dell’energia necessaria ai propri edifici e infrastrutture. Il sistema consentirebbe quindi di acquistare meno energia dai fornitori e, attraverso gli incentivi del Gse, potrebbe generare circa 250mila euro all’anno per vent’anni.
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